Ally – Il primo film animato di Bong Joon-ho

Ally, il primo film animato di Bong Joon-ho, è in produzione e arriverà nei cinema nel 2027. Ecco cosa sappiamo

Sig.ra Moroboshi
Ally - Il primo film animato di Bong Joon-ho

Dopo aver ridefinito il cinema contemporaneo con opere come Parasite, Bong Joon-ho si prepara a compiere un passo inatteso: il suo primo lungometraggio animato. Il progetto, intitolato Ally, è ufficialmente entrato in produzione e rappresenta una svolta significativa nella carriera del regista sudcoreano, che per la prima volta si confronta con l’animazione su larga scala.

Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, il film è il risultato di una produzione internazionale particolarmente ambiziosa, che coinvolge professionisti provenienti da diversi paesi e punta a una distribuzione globale nel corso del 2027.

Ally non nasce improvvisamente. Il film è in lavorazione almeno dal 2019, segno di un processo lungo e strutturato che conferma l’approccio meticoloso del regista. Bong Joon-ho ha scritto la sceneggiatura insieme a Jason Yu, già noto per Sleep (2023).

La produzione è guidata da CJ ENM insieme ad altri partner internazionali, mentre Barunson C&C supervisiona lo sviluppo. Questo assetto evidenzia chiaramente la volontà di costruire un’opera capace di muoversi tra mercati diversi, replicando — almeno in parte — la strategia che ha reso Parasite un caso globale.

Dal punto di vista industriale, il film si presenta come uno dei progetti animati più rilevanti mai realizzati in Corea del Sud, anche per via del budget e dell’ampiezza del team coinvolto.

Ally – Cosa sappiamo della trama

La storia di Ally si sviluppa nelle profondità dell’oceano, all’interno di un ecosistema poco esplorato. Il protagonista è Ally, una giovane “piglet squid” — una creatura marina realmente esistente — che vive in un canyon sottomarino insieme ad altri esseri.

Spinto da una curiosità costante verso il mondo umano, Ally sogna di vedere la luce del sole e di emergere in superficie. Questo equilibrio viene spezzato quando un misterioso velivolo precipita negli abissi, alterando radicalmente la vita delle creature marine.

Da questo evento prende forma un viaggio che conduce Ally e i suoi compagni verso territori sconosciuti, in un percorso che intreccia scoperta, pericolo e incontri inattesi. Il film costruisce così un confronto diretto tra due mondi — quello umano e quello delle profondità oceaniche — mettendo al centro il loro impatto reciproco.

Bong Joon-ho: una filmografia tra generi e coerenza autoriale

La carriera di Bong Joon-ho è costruita su un equilibrio raro tra riconoscibilità e trasformazione. Dai primi lavori come Memories of Murder fino a Parasite, passando per The Host, Snowpiercer e Okja, il regista ha attraversato generi diversi mantenendo una forte identità stilistica.

Il successo internazionale è arrivato con Parasite, che ha segnato un punto di svolta storico: è stato il primo film con dialoghi non in inglese a portare a casa il premio principale agli Oscar, oltre ad aver ottenuto anche l’ambito riconoscimento per regia e sceneggiatura. Tuttavia, la sua filmografia era già caratterizzata da una costante attenzione alle dinamiche sociali e a una costruzione visiva estremamente controllata.

Un elemento ricorrente è la capacità di combinare registri differenti all’interno dello stesso film, senza che questi risultino dissonanti. Questo approccio si ritrova anche nei suoi lavori più recenti, come Mickey 17, e sembra destinato a proseguire in Ally, sebbene declinato attraverso un nuovo mezzo espressivo.

Va inoltre ricordato che l’animazione non è del tutto estranea al percorso del regista: già durante gli anni universitari aveva realizzato un corto in stop-motion, segno di un interesse mai completamente abbandonato.

Cosa ne pensate di questo annuncio? Vi incuriosisce il progetto di Ally? Fatecelo sapere nei commenti!

fonte consultata: koreajoongangdaily

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Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.
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