C’è una scuola dove essere “strani” non è un problema, ma un punto di forza. Un posto in cui vampiri vegetariani, lupi mannari fashionisti e creature assemblate in laboratorio convivono tra interrogazioni, feste scolastiche e misteri inquietanti. Quella scuola è Monster High, e finalmente apre le sue porte anche ai lettori italiani.
Il celebre franchise nato da Mattel arriva infatti nel nostro Paese grazie alla rinata Shockdom Edizioni, che porta in fumetteria due volumi pensati per introdurre nuovi lettori all’universo narrativo delle figlie e dei figli dei mostri più famosi della storia. Un debutto che punta a conquistare sia i fan di lunga data sia chi non ha mai varcato prima i cancelli della scuola più mostruosamente cool del mondo.
Il lancio segna anche un passo importante per la strategia editoriale di Shockdom, sempre più orientata verso grandi licenze internazionali e prodotti capaci di parlare direttamente alle nuove generazioni.

Monster High – Un fenomeno pop che ha conquistato milioni di fan
Per capire l’importanza di questo debutto bisogna fare un piccolo passo indietro. Monster High nasce nel 2010 come linea di bambole, ma nel giro di pochi anni diventa qualcosa di molto più grande. Serie animate, film, videogiochi, web content e una quantità impressionante di merchandising trasformano il brand in un fenomeno globale.
Alla base del successo c’è un’idea semplice ma potentissima: raccontare storie di adolescenti che cercano il proprio posto nel mondo… con la piccola differenza che sono figli dei mostri più famosi della cultura pop.
Tra i corridoi della Monster High si incontrano vampiri, mummie, lupi mannari e creature della laguna. Ma al di là dell’estetica gotica e delle atmosfere horror-comedy, il cuore della serie resta sempre lo stesso: amicizia, crescita personale e accettazione delle proprie differenze.
È proprio questo mix di divertimento, identità e inclusività ad aver reso il franchise così amato da diverse generazioni di fan.

Due volumi per entrare nel mondo di Monster High
Il debutto italiano della serie passa attraverso due pubblicazioni pensate per offrire ai lettori un primo assaggio dell’universo narrativo della saga.
Il titolo principale è Monster High: New Scaremester – Volume 1, un volume di 144 pagine che introduce un nuovo semestre scolastico all’interno dell’istituto più strano che esista. Naturalmente, alla Monster High nulla è mai davvero normale.
Le protagoniste – Draculaura, Clawdeen Wolf, Frankie Stein e Cleo de Nile – si ritrovano infatti alle prese con misteri inquietanti, sparizioni e segreti che si nascondono tra le aule e i corridoi della scuola. Il fumetto mescola abilmente elementi horror, commedia scolastica e racconto di formazione, mantenendo il tono leggero e ironico che caratterizza la serie.
Accanto al volume principale troviamo anche Monster High: Locketness Monster, un albo autoconclusivo di 32 pagine perfetto come porta d’ingresso all’universo della saga.
La storia parte da un gesto semplice: Gil trova una conchiglia misteriosa e decide di trasformarla in una collana da regalare a Lagoona. Ma quello che sembra un dono romantico si rivela presto qualcosa di molto più inquietante. Tra balli scolastici, canzoni e strane magie provenienti dalle profondità del mare, l’avventura prende rapidamente una piega… decisamente mostruosa.
Le protagoniste: icone della cultura pop
Uno dei punti di forza di Monster High è senza dubbio il suo cast di personaggi, diventati nel tempo vere icone per il pubblico più giovane.
Draculaura, figlia di Dracula, è una vampira vegetariana dal cuore gentile che dimostra come essere diversi dalla propria famiglia non sia necessariamente un problema.
Clawdeen Wolf è una lupo mannaro determinata, amante della moda e orgogliosa delle proprie origini.
Frankie Stein, creata dal Dottor Frankenstein, è la “nuova arrivata” che cerca di capire giorno dopo giorno chi vuole diventare.
Infine c’è Cleo de Nile, discendente di una potente mummia egizia, regina indiscussa della scuola che deve imparare che la vera leadership nasce dal rispetto.
Attorno a loro ruota una galleria di personaggi altrettanto memorabili, tra cui Lagoona Blue e Gil, ognuno con la propria storia e le proprie sfide.
Un fumetto young adult con temi universali
Al di là dell’estetica gotica e dell’ironia horror, Monster High ha sempre affrontato temi sorprendentemente universali.
Le storie parlano di identità, accettazione e coraggio. Ogni personaggio porta con sé una diversità evidente – che sia l’aspetto, l’origine o il carattere – e impara a trasformarla in un punto di forza.
Il messaggio è chiaro: non bisogna nascondere ciò che ci rende diversi, perché è proprio quello a renderci speciali.
Questo approccio ha permesso al franchise di parlare direttamente a un pubblico young adult, ma anche a lettori più adulti che riconoscono nelle storie della serie dinamiche tipiche dell’adolescenza.
Un team creativo internazionale
I fumetti pubblicati da Shockdom sono realizzati da un team creativo di respiro internazionale che include autori e autrici con esperienze presso grandi editori americani.
Tra i nomi coinvolti troviamo Hannah Templer, Megan Brown, Heather Nufer e Kellee Riley, professionisti che hanno lavorato con realtà come DC Comics, Marvel, IDW e Boom! Studios.
Il risultato è un fumetto visivamente molto dinamico, con tavole espressive, character design curatissimi e colori che richiamano perfettamente l’estetica iconica della serie.

L’inizio di una nuova fase per Shockdom
L’arrivo di Monster High rappresenta anche un momento significativo per il nuovo corso editoriale di Shockdom (di cui vi abbiamo parlato diffusamente qui).
La casa editrice sta infatti puntando con decisione sulle grandi proprietà intellettuali internazionali, con l’obiettivo di costruire un ecosistema che integri fumetto, community online e intrattenimento multipiattaforma.
Portare in Italia un brand globale come Monster High significa intercettare una fanbase già appassionata e allo stesso tempo introdurre nuovi lettori a un universo narrativo ricco di potenziale.
Insomma, i cancelli della Monster High sono finalmente aperti anche per i lettori italiani. E una cosa è certa: una volta entrati in questa scuola… uscire potrebbe essere molto più difficile del previsto.

