Nina the Starry Bride – Un destino scritto negli occhi

La vita può cambiare da un momento all’altro, nei modi più inaspettati. Con il manga Nina The Starry Bride ci si approccia all’imprevedibilità del destino, capace di cambiare le sorti di un intero paese.

Hikariverse
copertina recensione Nina the Starry Bride

Gli occhi brillanti di Nina illuminano, come stelle nelle notti più buie, una storia destinata a far innamorare i cuori dei romantici che vi si approcceranno.
Nina The Starry Bride è una storia che parla di amore e destino, di passato e presente che si incontrano, di intrighi politici e del valore dell’identità.

La protagonista di questo racconto è proprio Nina, una giovane orfana dell’immaginario regno di Fortna, dagli occhi di “un azzurro intenso come il cielo prima dell’alba“. Le sue giornate scorrevano in compagnia di altri bambini come lei, all’insegna di piccoli furti necessari per la sussistenza e desideri inespressi.

Parlo di desideri inespressi perché anche solo riuscire ad arrivare al giorno successivo non è cosa certa, ed è davanti a questa crudele realtà che i bambini si ritrovano presto a fare i conti. Uno di loro, infatti, si ammala e gli orfani non sono in grado di pagare un dottore per poterlo curare. Mentre Nina protesta e non si arrende all’infausta sorte, l’amico Saji pronuncia delle parole che mai vorresti sentir uscire dalla bocca di un bambino:

“Siamo nati sotto una cattiva stella. È per questo che siamo poveri, ed è per questo che gli altri sono ricchi. È tutto già stabilito quando nasci”.

Nina the Starry Bride 1

Un destino apparentemente immutabile che, proprio grazie agli occhi color lapislazzuli di Nina, simili a quelli delle divinità delle stelle,  si riscriverà in maniera totalmente inaspettata. La giovane verrà infatti venduta al secondo principe Azure Seth Fortna, che la educherà al fine di rimpiazzare la principessa e futura sacerdotessa Alisha.

Alisha, infatti, aveva da poco abbandonato il suo ruolo di futura sacerdotessa delle stelle, figura chiave della cultura del luogo, per diventare sposa del principe ereditario del regno di Galgada, ma è purtroppo deceduta.

L’importanza di chiamarsi Nina

“Tu oggi morirai. E rinascerai…come principessa.”

È in quel momento che i desideri cambiano radicalmente. Se dapprima la cosa più importante era procurarsi il cibo, ora, come principessa circondata da ricchezza, le sue priorità diventano molto diverse e decisamente meno materiali.

Nina the Starry Bride 2

La cosa che Nina desidera più di ogni altra è non perdere se stessa.
Qui comprendiamo il valore di un nome, che è qualcosa di più di un insieme di lettere: è identità. E lei la sta perdendo, perché, accettando di diventare la principessa e sacerdotessa Alisha, non ci sarà più posto per Nina nel mondo. Il suo passato, il suo vissuto, non verranno ricordati da nessuno: cesserà di esistere per tutti e, col tempo, forse anche per sé stessa.

È un pensiero forte che, dal punto di vista culturale, si rifà al contesto in cui si svolge la storia. L’ambientazione, infatti, è costruita attorno a un regno di fantasia dalle vibranti influenze medio-orientali. Ed è proprio in queste culture che la tradizione ebraica, così come quella araba, ci insegnano che il nome non è solo un segno identificativo: può avere un valore profetico ed essere addirittura un collegamento al divino.

Dal punto di vista storico, attraverso i conflitti armati, abbiamo visto come l’azione di privare una persona del proprio nome sia il primo segnale di una strategia psicologica atta a deumanizzare un soggetto, privandolo gradualmente della propria individualità.

Infine, abbiamo il valore della memoria. Il nome è il primo dono che ci viene concesso appena veniamo al mondo ed è ciò che rimarrà quando lasceremo questa terra. L’eterno ricordo della nostra identità può avvenire anche solo per mezzo di esso. Da qui deriva la prima grande paura di Nina: quella di non essere più ricordata da nessuno.

Nina the Starry Bride 3

Due solitudini che si incontrano

È nella solitudine di un addio a se stessa che si concretizza un’inaspettata vicinanza. Una vicinanza emotiva che la ragazza non si sarebbe mai aspettata di ricevere e che apre il racconto a nuovi scenari.

Nina, infatti, non è l’unica persona della storia che nasconde ombre del proprio passato e, ancor più che nel suo caso, saranno quelle degli altri a fare capolino qua e là, lasciandoci intuire la complessità del background che circonda molti personaggi.

Il principe Azure, ad esempio, stacanovista, silenzioso e apparentemente freddo, si rivela, mano a mano, uno dei personaggi più umani e comprensivi di questo primo volume. Ciò enfatizza come spesso l’aspetto esteriore non corrisponda a quello interiore: può esserci molta più oscurità dietro a un sorriso sicuro che non in occhi schivi e malinconici.

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Un tratto ricercato che profuma di antico

Rikachi delinea, con tavole affascinanti, questo racconto misterioso e ipnotico. L’espressività dei personaggi è sempre in primo piano, come motore principale dell’intera narrazione, e ciononostante l’autrice non si risparmia nei dettagli di scena. Il vestiario e l’architettura che fanno da contesto alla storia si rifanno alla tradizione medio-orientale, con una ricchezza di dettagli tutt’altro che scontata.  L’aspetto drammatico ed emotivo la fa da padrone, nonostante le linee pulite e semplici.

Le poche tavole a colori, presenti all’inizio del volume, enfatizzano la volontà di tratteggiare un racconto che sembra quasi antico, come fosse dipinto su pergamena. I colori pastello non aggrediscono l’occhio dello spettatore, ma lo accompagnano in una dimensione lontana nel tempo e ricca di eleganza.

La spietatezza del mondo, degli affari politici e della guerra, qui solo accennati, fa da contrappeso a una storia romantica intensa, piena di colpi di scena, che ha permesso a Nina The Starry Bride di vincere i Kodansha Award nella categoria “Miglior Shojo”.

 

Il primo volume dell’opera è disponibile in una doppia edizione: regular e variant.

Nina The Starry Bride vol. 1

Nina The Starry Bride vol. 1

Autore: Rikachi
Formato: 12x16.9; brossurato; 184 pagine in Bianco e Nero + Colore
Editore: J-Pop Manga
Prezzo: € 6,50
Dove trovarlo: Fumetteria, libreria, store online
Voto:
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Accumulatrice seriale di manga (e gatti), cresciuta a pane, shōjo e Rumiko Takahashi. Quando la vita diventa troppo noiosa, si trasforma in Hikari e naviga con la mente tra realtà alternative. Da brava Serpeverde chiacchierona, deve sempre dire la sua!
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