Il 17 marzo, durante una conferenza stampa, il celebre studio di animazione Ghibli ha dichiarato di aver realizzato nuove opere che andranno ad arricchire la collezione del Ghibli Park.
Stiamo parlando, in totale, di 31 Panorama box che ritrarranno sia scene tratte da immagini dei film dello studio di animazione sia altre completamente inedite.
Saranno tutte ammirabili a partire dall’8 luglio, data in cui sarà concluso l’allestimento, nella sala espositiva speciale del Ghibli Warehouse, all’interno del Ghibli Park a Nagakute, nella prefettura di Aichi.
Alla conferenza erano presenti il produttore Toshio Suzuki e il regista Gorō Miyazaki, figlio di Hayao Miyazaki.

Un lavoro iniziato più di tre anni fa
Miyazaki ha cominciato a lavorare a queste “scatole” nel 2022, al termine della produzione del suo ultimo e celebrato film Il ragazzo e l’airone. Collabora agli sfondi del progetto anche Noboru Yoshida, importante direttore artistico.
Il produttore Suzuki ha spiegato: “Ci stavamo lavorando fino a poco tempo fa (come pezzi da esposizione per il Ghibli Park), quindi ci sono voluti circa tre anni e mezzo in totale. Saranno 31 pezzi in tutto“.
Un filmato dell’emittente televisiva Chukyu mostra in anteprima alcune delle immagini. Vediamole insieme:
Cos’è la “Panorama box”?
Il termine è stato coniato dallo stesso Hayao Miyazaki e si riferisce a quella che normalmente è una scatola artistica, ovvero una scena che si muove con lo sguardo.
Vista frontalmente sembra un’immagine unica e fissa, ma in realtà sfondo, personaggi ed elementi vari sono dipinti separatamente e su più strati, permettendo, attraverso un cambio di prospettiva, una visione dell’immagine sempre diversa e decisamente più dinamica, quasi come se si trattasse di una fotografia scattata in movimento. Non mancheranno inquadrature diverse dal solito, come le visioni dal basso o dall’alto della scena.
Per la produzione di queste opere sono stati utilizzati carta, matita, colori e penne, in quanto si tratta dei materiali più familiari per Miyazaki.
Il regista Gorō Miyazaki aggiunge alla sua dichiarazione l’idea dietro questa scelta: “Credo che il punto chiave sia dire che ‘l’ha fatta lui’. Se l’avesse fatta qualcun altro non andrebbe bene. Non avrebbe senso se avesse disegnato i progetti e poi li avessi fatti realizzare ad altri.”
Quando gli è stato chiesto dell’ispirazione del padre per la Panorama Box, il regista Miyazaki ha ipotizzato:
“Probabilmente si trattava delle caramelle Morinaga. All’interno della scatola c’era un disegno stampato che si poteva ritagliare e assemblare per creare, ad esempio, la Torre Eiffel, o una sorta di ‘giocattolo di carta’ come sorpresa.“
Conclude dicendo che Hayao Miyazaki ci giocava molto da bambino, quindi pensa che quella possa essere l’origine della sua idea.
Questo intervento è stato arricchito dal produttore Suzuki, il quale ha ricordato un episodio risalente a una visita al Museum of Modern Art (MoMA) di New York, durante la quale il maestro rimase particolarmente affascinato e incuriosito da alcune opere di Salvador Dalí, che ricordavano molto lo stile di una Panorama box.

Viene anche specificato che i soggetti principali per i quali è stata pensata questa esperienza sono i bambini. Le scatole, infatti, verranno poste in basso, in modo che i bambini possano accedervi con maggiore facilità, mentre gli adulti saranno costretti ad accovacciarsi.
Ci viene riportato che Hayao Miyazaki avrebbe affermato con emozione il ritorno del “Ghibli dei bambini” e, infine avrebbe aggiunto:
“In questo modo sarete all’altezza degli occhi di un bambino e potrete vedere una prospettiva diversa da quella che noi adulti vediamo dall’alto“.
In sede di conferenza stampa sono state mostrate in anteprima 23 opere. Queste includono scene tratte dai lungometraggi, da Nausicaä della Valle del Vento fino a Il ragazzo e l’airone, oltre a cortometraggi (proiettati esclusivamente al Museo Ghibli di Mitaka e al Ghibli Park) e nuove creazioni originali.
Tutte le Panorama Box sono state interamente disegnate a mano dal regista Hayao Miyazaki.

Il maestro, nonostante i suoi 85 anni, risulta più in forma che mai, secondo Toshio Suzuki, sarebbe soprattutto merito di questo progetto del Ghibli Park che avrebbe portato una nuova energia all’instancabile artista.
Fonte: natalie.mu

