Oscar 2026 – Autumn Durald Arkapaw prima donna a vincere per la Miglior Fotografia

La scorsa notte, a Los Angeles, sono stati consegnati i Premi Oscar 2026. Tra loro, spicca la vittoria di Autumn Durald Arkapaw, prima direttrice della fotografia ad aggiudicarsi il premio alla Miglior fotografia.

Claire Bender
Autumn Durald Arkapaw vince Oscar 2026 Miglior Fotografia

Agli Oscar 2026, Autumn Durald Arkapaw, direttrice della fotografia per Sinners – I peccatori, fa la storia, diventando la prima donna a vincere il premio alla Miglior Fotografia in 98 anni – la categoria è infatti presente sin dalla prima edizione degli Academy Awards, nel 1929.

Arkapaw, che ha origini filippine e creole, è inoltre la prima donna of colour a vincere la prestigiosa statuetta, che si aggiunge agli altri 3 premi collezionati da I peccatori. La pellicola è quella con più nomination di sempre: è infatti arrivata al gran finale con ben 16 nomination.

Autumn Durald Arkapaw sul set se I Peccatori - Oscar 2026

Il discorso di Autumn Durald Arkapaw

Quando è salita sul palco a ritirare il premio, il primo pensiero della talentuosa direttrice della fotografia è stato cercare tra la folla il figlio Aidan, prontamente “recuperato” dal regista del film, Ryan Coogler. E proprio per Coogler sono state le parole successive:

«Ogni volta che ringrazio Ryan, mi risponde ‘no, grazie a te, per aver creduto in me e per esserti fidata di me‘ e questo è l’uomo con cui ho la fortuna di fare film. È una persona estremamente onesta, lo dice perché lo pensa.»

Poi, in un momento estremamente suggestivo, sulla scia di Frances McDormand e del suo epico discorso agli Oscar 2021, Autumn Durald Arkapaw  ha chiesto a tutte le donne in sala di alzarsi in piedi.

«Sento non sarei arrivata qui, senza di voi. Lo penso davvero, di cuore.

Ho avvertito così tanto amore da tutte le donne che ho incontrato in questa campagna, e ho conosciuto così tante persone… Sento che momenti come questo succedono solo grazie a voi, e vorrei ringraziarvi per questo.»

Di seguito il video completo:

Il sodalizio artistico tra Autumn Durald Arkapaw e Ryan Coogler

I peccatori è stata la seconda collaborazione di Arkapaw con Coogler, con cui aveva lavorato già a Black Panther: Wakanda Forever; le è valsa anche una nomination ai BAFTA, ma il premio è andato a Michael Bauman per Una battaglia dopo l’altra.

E di nuovo, a contendersi l’Oscar ieri sera c’erano quelli dei BAFTA – oltre ad Arkapaw e Bauman, Adolpho Veloso per Train Dreams, Dan Laustsen per Frankenstein e  Darius Khondji per Marty Supreme

A spuntarla, alla fine, è stata lei, che ha saputo rendere visivamente potente una narrazione di celebrazione delle radici, di libertà e di riscatto. Un anno fa, parlando di Coogler aveva detto a Variety:

«Ci supportiamo a vicenda. Ho imparato come leggere la storia attraverso i suoi occhi, così da capire cos’ha bisogno di dire e cos’è importante per lui.»

Quello che hanno costruito insieme è esattamente il frutto di questo tipo di collaborazione, in cui chi si occupa della fotografia diventa gli occhi del regista, e traduce in immagine la sua idea. Piano riuscito, a giudicare dalla gioia di Coogler.

Parlando poi di una delle sequenze più chiacchierate della pellicola, quella anche nota come pierce the veil, Arkapaw aveva spiegato:

«All’inizio, la sequenza è molto radicata nella realtà; poi si trasforma in questo momento surreale, con la videocamera che sale in alto, attraverso il tetto in fiamme, sembra bruciare, prima di tornare giù in una stupenda ripresa esterna, piena di fuoco e fiamme.

E quella diventa una transizione per introdurre tre grossi personaggi, prima di tornare all’interno del film.»

Il suo – meritatissimo – Oscar contribuirà a darle visibilità e validazione, rendendo ancora più memorabile il lavoro su un film – e su delle sequenze, come quella appena descritta – che aprirà a nuove narrazioni.

Negli Stati Uniti di oggi, se a fare tutto questo è stata una donna, pure creola – meticcia, con origini in parte africane – in un film che celebra le radici afroamericane in modo inaspettato e brillante, possiamo dire che forse si è fatto un passo in avanti verso il futuro.

Fonte: Variety

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Vive con un dodo immaginario e un Jack Russell reale, che di recente si è scoperto essere Sith. Grifondoro suo malgrado, non è mai guarita dagli anni '80. Accumula libri che non riesce a leggere, compra ancora i dvd e non guarda horror perché c'ha paura. MacGyver e Nonna Papera sono i suoi maestri di vita.
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