Stranger Things: The First Shadow — In arrivo su Netflix lo spettacolo teatrale

Netflix espande l’universo di Hawkins portando sulla piattaforma l’adattamento filmato dello spettacolo teatrale sulle origini di Vecna, Stranger Things: The First Shadow

Maraverse

Dopo l’annuncio di Stranger Things: Storie dal 1985la serie animata spin-off ambientata tra la seconda e la terza stagione della serie originale – Netflix rilancia con un’altra mossa a sorpresa: porterà sulla piattaforma lo spettacolo teatrale Stranger Things: The First Shadow, una scelta che ha riacceso il dibattito tra i fan.

Ambientata nel 1959, l’opera teatrale esplora le origini di Vecna, seguendo il percorso del giovane Henry Creel: dal suo arrivo a Hawkins e alla scoperta dei poteri psichici, alla trasformazione in 001 e alla sua rinascita come Vecna. 

Lo spettacolo – diretto da Stephen Daldry e co-diretto da Justin Martinha – ha debuttato a Londra nel Dicembre 2023, ricevendo una serie di recensioni positive dal pubblico e dalla critica. La trama, scritta da Kate Trefry e basata sulla storia originale dei Duffer Brothers, è stata poi resa canonica nell’universo di Stranger Things, alimentando l’aspettativa di possibili repliche internazionali prima dell’uscita della quinta e ultima stagione della serie.

Nei giorni dal 10 al 14 Febbraio, la produzione ha filmato lo spettacolo per Netflix: a Broadway le repliche dal vivo erano infatti chiuse al pubblico per permettere alla troupe della piattaforma di registrare lo spettacolo, che ha ripreso regolarmente dal 15 Febbraio.

È in questo momento che molti fan hanno accusato la prima delusione, mettendo in discussione alcune scelte degli sceneggiatori e della distribuzione. L’ultima stagione della serie, e in particolare gli episodi finali, hanno lasciato più interrogativi di quanti ne abbiano risolti, alimentando frustrazione tra il pubblico.
La domanda che ora si pone è inevitabile: perché Netflix ha deciso di lanciare queste nuove opere prequel sull’universo del Sottosopra proprio adesso?

Una teoria c’è.

Stranger Things The First Shadow 2

Tra spettacolo e serie

È ormai nota la trama dello spettacolo teatrale, grazie a sneak peek del palcoscenico e ai racconti di chi lo ha visto dal vivo. Come è noto anche che il prequel introduce informazioni che sarebbero state preziose per comprendere alcune dinamiche della quinta stagione di Stranger Things, che avrebbero certamente avuto un impatto diverso sul pubblico affezionato.

Ad esempio, Henry Creel era compagno di scuola di Joyce e Hopper, ma nella serie i due personaggi non mostrano in alcun modo di conoscere Vecna quando scoprono la sua vera identità. Questo è stato giustamente percepito come un errore e una mancanza di coerenza narrativa: un vero e proprio buco di trama.

Un altro esempio riguarda la grotta scavata nel canyon nel Mindscape (NdR, è il piano mentale creato e controllato da Vecna), dove Max e Holly si rifugiano: nella serie, in un ricordo del piccolo Henry Creel, viene mostrato un oggetto significativo utile allo sviluppo dell’antagonista; si tratta di una pietra magica che funziona da catalizzatore, connettendo Henry al Mind Flayer. Lo stesso elemento però vede la sua spiegazione solo in Stranger Things: The First Shadow, che ne spiega l’origine della pietra, sottolineando ulteriormente le discrepanze tra le due versioni della storia.

Stranger Things The First Shadow

L’ipotesi sarebbe che Netflix non stia rilasciando il prequel solo per colmare buchi narrativi della serie, ma piuttosto per preparare il terreno a future espansioni dell’universo del Sottosopra. In altre parole, più che rispondere alle domande dei fan, lo spettacolo filmato potrebbe avere la funzione di costruire nuove storie e opportunità narrative per il franchise. 

Il film dello spettacolo porta quindi il mondo di Hawkins direttamente sullo schermo, consentendo a chi non può andare a Broadway di sperimentare la storia delle origini di Vecna. La mossa di Netflix evidenzia quindi il modo in cui il franchise continua a evolversi: non è più solo raccontare la storia della serie originale, ma creare contenuti che espandono l’universo narrativo.
I fan possono discutere delle discrepanze narrative o dei buchi di trama, ma resta chiaro che la piattaforma mira a mantenere vivo l’interesse e a costruire nuove possibilità creative per il futuro.

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La sua personalità è il mix di tutti i suoi personaggi preferiti, e non sai mai quello che ti capita. Si improvvisa fotografa e content creator e spera un giorno questo le paghi l’affitto.
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