A partire da maggio 2026 negli Stati Uniti, Marvel Comics lancerà Doomquest, una maxi-serie in dieci numeri che riporta sotto i riflettori il Dottor Destino, uno dei personaggi più affascinanti e contraddittori dell’intero universo Marvel. Il progetto è firmato da Ryan North, già apprezzato per il suo recente lavoro sulla serie regolare dei Fantastici Quattro, e illustrato da Francesco Mobili, con una copertina d’esordio affidata ad Alex Ross.
Pensata come una storia autoconclusiva ed “evergreen”, Doomquest non è legata in modo rigido alla continuity più recente, ma si colloca in un passato non troppo lontano. Una scelta che permette agli autori di muoversi con grande libertà, costruendo un racconto ampio e ambizioso, adatto sia a chi conosce Doom da decenni sia a chi vuole avvicinarsi per la prima volta al personaggio.
Per quanto riguarda l’edizione italiana, ovviamente al momento Panini Comics non ha ancora comunicato una data ufficiale di pubblicazione nel nostro Paese, essendo Doomquest appena stato annunciato negli USA. Considerando però le tempistiche abituali delle uscite Marvel nel nostro Paese, è plausibile ipotizzare un arrivo circa tre mesi dopo l’uscita statunitense, anche se si tratta, per ora, solo di una nostra previsione e non di un’informazione confermata.

Victor Von Doom contro Reed Richards: quando il tempo diventa un campo di battaglia
Al centro di Doomquest c’è, ancora una volta, l’essenza stessa di Victor Von Doom. Scienziato di genio, stregone formidabile e sovrano della Latveria, Doom è un uomo che ha già ottenuto più di quanto la maggior parte degli esseri umani possa anche solo immaginare. Eppure, non è mai abbastanza. La sua ambizione è inseparabile dal confronto costante con il suo più grande rivale: Reed Richards, leader dei Fantastici Quattro.
La storia prende il via da un affronto che Doom non può ignorare. Reed Richards, Mister Fantastic, viene celebrato durante un prestigioso evento internazionale al quale Victor non è stato nemmeno invitato. Un dettaglio che, per Doom, equivale a un insulto personale. Durante l’evento, Reed presenta quello che considera il suo progetto finale prima del ritiro: un piano per tornare indietro nel tempo e correggere i momenti più oscuri della storia umana, eliminando guerre e conflitti per salvare trilioni di vite e guidare l’umanità verso una versione “ottimizzata” del proprio destino.

Per Doom, l’idea che Richards possa riscrivere la storia secondo la propria visione è semplicemente inaccettabile. Se qualcuno deve plasmare il corso del tempo, quello deve essere lui. La sua decisione di intervenire dà però il via a una reazione a catena imprevista: l’interferenza dei Fantastici Quattro trasforma il piano in uno scontro che si estende oltre ogni limite, trascinando Doom in una guerra che attraversa epoche, dimensioni e realtà diverse.
Ryan North costruisce così un racconto che mette Doom al centro di un’odissea ricca di azione, viaggi temporali e confronti ad alta tensione, senza perdere di vista la psicologia del personaggio e il suo rapporto quasi ossessivo con la Latveria. Il tutto è accompagnato dai disegni di Francesco Mobili, qui al ritorno su una serie Marvel di grande visibilità, con uno stile dinamico e potente che enfatizza la scala epica degli eventi.

Il primo numero di Doomquest debutterà negli Stati Uniti il 27 maggio 2026, affiancato da numerose variant cover firmate da alcuni dei nomi più noti del panorama Marvel. Per i lettori italiani non resta che attendere novità da Panini Comics: l’interesse per questa nuova saga è alto, ma per ora non c’è ancora una data certa per l’edizione italiana.
In ogni caso, nell’anno in cui uscirà sul grande schermo Avengers: Doomsday, questa sembra essere davvero una lettura propedeutica per godersi ancora di più il film…

