Stranger Things: Tales from ’85 ci riporta a Hawkins nell’inverno più inquietante di sempre

Stranger Things: Tales from ’85 è la nuova serie animata Netflix che riporta i fan a Hawkins nell’inverno del 1985. Una storia inedita ambientata dopo la stagione 2, in cui troveremo nuove minacce e il ritorno di Undici e dei suoi amici. Ecco il trailer!

Mr. Kent

Dopo anni di misteri, mostri e portali dimensionali, l’universo di Stranger Things è pronto a espandersi ancora una volta. E lo fa guardando indietro, tornando a uno dei momenti più iconici e delicati della saga: l’inverno del 1985. Con Stranger Things: Tales from ’85, nuova serie animata in arrivo su Netflix, i fan verranno catapultati nuovamente a Hawkins, Indiana, in un periodo che sembrava segnare la fine degli orrori… ma che in realtà nascondeva qualcosa di molto più oscuro.

La serie nasce dalla volontà dei creatori di raccontare una storia rimasta finora nell’ombra, un tassello inedito dell’universo di Stranger Things che promette di unire nostalgia, suspense e nuove inquietudini. Il trailer ufficiale, pubblicato nelle scorse ore, non lascia spazio a dubbi: qualcosa è sopravvissuto. E quando si parla di Hawkins, questo genere di avvertimenti non è mai da prendere alla leggera. Guardiamolo insieme:

Una calma solo apparente dopo la stagione 2

Gli eventi di Stranger Things: Tales from ’85 si collocano subito dopo la seconda stagione della serie madre. Undici ha chiuso il varco verso il Sottosopra, i laboratori di Hawkins sembrano finalmente fuori gioco e la cittadina prova a tornare a una parvenza di normalità. La neve ricopre le strade, il freddo congela le paure e i ragazzi cercano di vivere come se tutto fosse davvero finito.

Mike, Will, Dustin, Lucas, Max e Undi trascorrono le giornate tra partite a Dungeons & Dragons, palle di neve e momenti di quotidianità che i fan della serie conoscono bene. Ma sotto quella coltre di ghiaccio e silenzio, qualcosa si muove. Qualcosa che non appartiene a questo mondo – o forse sì, ma è rimasto nascosto troppo a lungo.

La nuova minaccia che incombe su Hawkins è avvolta dal mistero: arriva dal Sottosopra? È il risultato di esperimenti mai rivelati dei laboratori? Oppure proviene da un luogo completamente nuovo? La serie gioca proprio su questo senso di incertezza, riportando al centro l’indagine, la paura dell’ignoto e il legame tra i protagonisti.

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Un ritorno a Hawkins in versione animata

Stranger Things: Tales from ’85 debutterà ufficialmente su Netflix il 23 aprile e rappresenta un’evoluzione interessante per il franchise. Alla guida del progetto troviamo Eric Robles come showrunner, affiancato da Matt e Ross Duffer, che tornano in veste di produttori esecutivi, garantendo coerenza con il tono e il mito della serie originale.

Tra gli altri produttori esecutivi figurano Shawn Levy (21 Laps), Hilary Leavitt per Upside Down Pictures e Dan Cohen, mentre l’animazione è affidata a Flying Bark Productions, studio noto per uno stile dinamico e moderno, capace di valorizzare atmosfere oscure e momenti più intimi.

La scelta dell’animazione non sembra affatto casuale: consente infatti di esplorare nuove soluzioni visive, amplificare l’orrore e raccontare eventi difficilmente realizzabili in live action, senza perdere l’identità visiva di Stranger Things.

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Una storia “mai raccontata” che punta dritto al cuore dei fan

Dalle immagini ufficiali rilasciate da Netflix emerge un’atmosfera che sembra perfettamente in linea con quella delle prime stagioni: Hawkins innevata, luci soffuse, sguardi carichi di tensione e la costante sensazione che il peggio debba ancora arrivare. Stranger Things: Tales from ’85 non vuole essere un semplice prodotto derivato, ma un’espansione narrativa pensata per approfondire il mondo della serie e riempire uno spazio temporale carico di potenziale.

Per i fan, sarà l’occasione di tornare a Hawkins e scoprire cosa è successo davvero quando tutti pensavano che l’incubo fosse finito. Perché, come Stranger Things ci ha insegnato, il male può essere messo a tacere… ma raramente scompare del tutto.

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.
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