Le sorprese non finiscono mai quando si parla di Dragon Ball, e il 40° anniversario della saga lo ha dimostrato una volta di più. Durante l’evento celebrativo Dragon Ball Genkidamatsuri!, pensato proprio per festeggiare quattro decenni di un fenomeno globale, è arrivato un annuncio destinato a far discutere a lungo: un nuovo anime intitolato Dragon Ball Super: The Galactic Patrol.
L’annuncio è stato accompagnato da un video speciale, più evocativo che esplicativo, che ha mostrato tavole animate, concept art e illustrazioni tratte dal manga originale, creando un crescendo di aspettativa culminato nella rivelazione del titolo. Un’operazione nostalgica e allo stesso tempo strategica, che ha immediatamente acceso l’entusiasmo dei fan storici e delle nuove generazioni.
Guardiamolo insieme:
Un nuovo anime, un arco narrativo amatissimo
Le prime informazioni ufficiali diffuse insieme all’annuncio chiariscono subito la direzione del progetto. Al centro della storia ritroveremo Son Goku e Vegeta, chiamati a collaborare con i membri della Pattuglia Galattica, i custodi della pace nell’universo. La minaccia da affrontare è tutt’altro che marginale: il temibile Moro, conosciuto come il “Divoratore di Pianeti”, un antagonista che ha lasciato il segno tra i lettori del manga.
Per chi segue da anni Dragon Ball Super, la notizia ha un peso enorme. Il nuovo anime sarà infatti l’adattamento dell’amatissimo “Arco del Prigioniero della Pattuglia Galattica”, uno dei momenti più apprezzati del manga disegnato da Toyotarō. Un arco narrativo che ha saputo unire azione spettacolare, mitologia cosmica e un villain carismatico e inquietante, riportando la saga su toni più epici e maturi.
La scelta di adattare proprio questa saga non è casuale: Moro rappresenta una minaccia diversa dal solito, più legata alla magia e al consumo dell’energia vitale dei pianeti, e costringe Goku e Vegeta a superare i propri limiti in modo inedito. Un terreno narrativo perfetto per un ritorno in grande stile dell’anime.
Il lungo percorso di Dragon Ball Super
Per capire l’importanza di questo annuncio, vale la pena fare un passo indietro. Dragon Ball Super ha debuttato nel 2015, segnando il ritorno televisivo del franchise dopo anni di assenza. L’anime si è concluso nel marzo 2018 con 131 episodi, diventando rapidamente un appuntamento fisso per milioni di fan in tutto il mondo. La serie è stata trasmessa in simulcast internazionale, consolidando la sua presenza globale.
Parallelamente, Toyotarō ha avviato il manga di Dragon Ball Super sulle pagine di V Jump, inizialmente come adattamento dell’anime, ma presto trasformandolo in un percorso narrativo autonomo. Manga e anime hanno iniziato a differenziarsi in modo evidente, offrendo due interpretazioni complementari dello stesso universo.
Nel corso degli anni, il manga ha vissuto pause e riprese: nell’agosto 2022 la serializzazione si è fermata temporaneamente per preparare nuovi sviluppi, per poi ripartire nel dicembre dello stesso anno. Nel 2023 è iniziato l’arco narrativo “Super Hero”, adattamento dell’omonimo film, che ha riportato l’attenzione su personaggi storici e nuove dinamiche.
La tragica scomparsa di Akira Toriyama ha però segnato un momento delicatissimo per l’intero franchise. Dopo la sua morte, il manga è entrato in una pausa a tempo indeterminato, con la pubblicazione di uno speciale one-shot come ultimo contenuto su V Jump. Un evento che ha lasciato i fan sospesi tra il rispetto per l’eredità del maestro e il timore per il futuro della saga.

Il futuro del franchise e l’entusiasmo dei fan
Negli ultimi anni, il mondo di Dragon Ball non è rimasto comunque fermo. Nel 2024 ha debuttato l’anime Dragon Ball Daima, trasmesso in streaming in contemporanea con il Giappone, a dimostrazione di come il brand sia ancora centrale nelle strategie produttive.
L’annuncio di Dragon Ball Super: The Galactic Patrol rappresenta però qualcosa di diverso: è la conferma che Super sta finalmente tornando sul piccolo schermo, colmando una lunga attesa durata anni. Per i fan, significa rivedere i Guerrieri Z in una delle loro avventure più intense e apprezzate, con un arco narrativo che molti considerano tra i migliori dell’era moderna di Dragon Ball.
In un momento storico così simbolico, a quarant’anni dalla nascita del franchise, questo nuovo anime suona come una dichiarazione d’intenti: Dragon Ball non è solo memoria e nostalgia, ma un universo ancora vivo, capace di rinnovarsi e di emozionare. E per chi è cresciuto con Goku, Vegeta e compagni, il ritorno di Super non può che essere motivo di autentica, incontenibile elettricità.

