Stranger Things 5 e l’“episodio 9”: Saturday Night Live prende in giro le teorie dei fan

Saturday Night Live prende in giro le teorie complottiste su Stranger Things 5 con uno sketch sull’inesistente episodio 9. Tra satira, fake trailer Netflix e le smentite dei fratelli Duffer, la verità dietro #ConformityGate

Mr. Kent

Per settimane, fan e community online hanno discusso animatamente della presunta esistenza di un misterioso “episodio 9” di Stranger Things 5, alimentando teorie complottiste, documenti condivisi e hashtag diventati virali come #ConformityGate (ve ne abbiamo parlato qui, ricordate?). Ora, a modo suo, Saturday Night Live ha deciso di mettere un punto alla questione… trasformandola in una gigantesca parodia!

Durante il ritorno di metà stagione dello storico show NBC, SNL ha mandato in onda uno sketch pre-registrato che simulava un finto trailer Netflix, prendendo apertamente in giro le teorie più assurde circolate online. Il risultato? Un’esplosione di ironia meta-televisiva che ha fatto impazzire i social e riportato sotto i riflettori l’ossessione dei fan per Stranger Things.

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Il finto trailer Netflix e l’illusione dell’episodio perduto

Lo sketch si apre come un classico trailer promozionale Netflix, con la piattaforma che “ammette” finalmente di non aver ancora chiuso il capitolo Stranger Things. Non solo: nel video vengono annunciati prequel, sequel e spin-off improbabili, come una serie su Steve Harrington insegnante in una scuola di periferia o uno show interamente dedicato a Will alle prese, ancora una volta, con il suo coming out.

Ma il vero colpo di genio arriva quando SNL decide di rendere “reale” la teoria dell’episodio 9. Sullo schermo compaiono Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo e Caleb McLaughlin, nei panni di Mike, Dustin e Lucas, intenti a discutere dell’idea che il finale della serie sia in realtà un’illusione creata da Vecna. A sostenere la teoria è Mike, mentre Dustin e Lucas lo guardano con crescente scetticismo.

Per dimostrare la sua tesi, Mike annuncia il ritorno di Undici. Peccato che non sia Millie Bobby Brown, ma una versione volutamente sbagliata e surreale del personaggio, chiudendo lo sketch con una gag che smonta definitivamente ogni pretesa di credibilità delle teorie complottiste.

#ConformityGate e la satira delle cospirazioni online

Il segmento di Saturday Night Live non prende di mira Stranger Things in sé, ma piuttosto il modo in cui una parte del fandom ha trasformato semplici voci in presunte “verità nascoste”. Documenti Google condivisi come prove, petizioni online e accuse di manipolazione creativa sono diventate, negli ultimi mesi, materiale perfetto per la satira.

La forza dello sketch sta proprio nel suo approccio: non deride i fan, ma il meccanismo della disinformazione virale, mostrando quanto sia facile costruire una narrazione alternativa quando una serie raggiunge dimensioni globali.

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I fratelli Duffer smentiscono: “Nessun episodio segreto, nessuna scena tagliata”

A smorzare definitivamente ogni teoria ci hanno pensato direttamente Matt e Ross Duffer. In una recente intervista a Variety, Matt Duffer ha raccontato di aver visto circolare un Google Doc che elencava presunte scene eliminate e interventi forzati da parte di Netflix. “Ovviamente non era una cosa reale”, ha chiarito senza mezzi termini.

Ross Duffer ha aggiunto di non essere nemmeno a conoscenza della petizione su Change.org nata per “ripristinare” i contenuti mancanti, sottolineando che non esiste una singola scena tagliata nell’intera quinta stagione. Un’affermazione netta, che contraddice in pieno le narrazioni più diffuse online.

“Nessuna interferenza creativa da Netflix”

I creatori di Stranger Things hanno colto l’occasione per ribadire un punto fondamentale: Netflix non ha mai imposto modifiche creative alla serie. Né per la stagione finale, né per le precedenti.

Matt Duffer ha spiegato come il successo enorme dello show abbia avuto anche un lato negativo: la proliferazione di informazioni false. “Online c’è una quantità enorme di disinformazione”, ha dichiarato, “e sarebbe impossibile smentire tutto. Alla fine, speriamo che sia il lavoro stesso a parlare”.

Secondo i Duffer, Netflix ha sempre dimostrato una fiducia totale nel loro operato, fin dalla prima stagione, e questo rapporto non è mai cambiato, nemmeno quando Stranger Things è diventata una delle serie più popolari al mondo.

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L’unica vera scena eliminata? Risale alla prima stagione

Parlando con Collider, Matt Duffer ha ulteriormente chiarito la questione delle scene tagliate. L’unico momento effettivamente ridotto riguarda una sequenza con i ragazzi sul tetto, accorciata perché troppo lunga e ricca di improvvisazioni. Esiste quindi una versione estesa di quella scena, ma nulla di più.

Anzi, Duffer ha rivelato un dettaglio curioso: in cinque stagioni di Stranger Things, è stata eliminata una sola scena in assoluto, e risale addirittura alla prima stagione. Una scena che Netflix aveva chiesto di scrivere, che i Duffer non volevano realizzare, e che venne girata solo per poi essere cancellata… tanto che la piattaforma si dimenticò persino della sua esistenza.

Quando una serie diventa troppo grande per le teorie

Lo sketch di Saturday Night Live funziona perché coglie nel segno: Stranger Things è ormai così enorme da generare miti paralleli, false rivelazioni e sospetti infondati. La parodia non fa che ricordare, con intelligenza e sarcasmo, che non tutto ciò che circola online merita di essere preso sul serio.

L’episodio 9 non esiste. Ma grazie a SNL, resterà almeno come una delle teorie più divertenti mai nate intorno a una serie TV.

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.
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