Un recap di Bridgerton: cosa è successo nelle stagioni precedenti

La quarta stagione di Bridgerton è alle porte: approfittiamone per un riepilogo di cosa è successo, tra scandali e matrimoni, nelle stagioni precedenti.

Diletta Chiarello
speciale bridgerton recap

Dal 29 Gennaio sapremo i nuovi scandali della famiglia Bridgerton e dell’alta società inglese, ma nell’attesa che le sale da ballo vengono nuovamente lucidate e Lady Whistledown impugni nuovamente piuma e calamaio, facciamo un passo indietro e ripercorriamo cosa è accaduto nelle stagioni precedenti di Bridgerton.

Cari gentili lettori,
siete pronti a rientrare nelle sale da ballo e incontrare il nuovo diamante della stagione? Bridgerton sta per tornare su Netflix con la quarta e sempre più attesa stagione.

Questa volta, il protagonista sarà Benedict Bridgerton, il secondo rampollo della famiglia inglese, che si è fatto conoscere nelle stagioni precedenti come il fratello più originale e divertente, e che vedremo ora alle prese con la sua storia d’amore: un retelling della favola di Cenerentola

Brigerton 4 - Benedict Ballo

Bridgerton e il suo debutto in società nel catalogo di Netflix

Quando Bridgerton ha fatto il suo ingresso trionfale su Netflix, nel dicembre del 2020 (il suo debutto in società), lo ha fatto con l’aria di chi sapeva perfettamente di star attirando l’attenzione di tantissimi spettatori.

Ci era stata presentata una Londra regency ma moderna , colorata e floreale, piena di scandali e canzoni pop riarrangiate in chiave mozartiana. A fare da vera protagonista, però, non è mai stata la stagione dei matrimoni – eterna per i Bridgerton -, quanto la voce di Lady Whistledown: una maliziosa coscienza, che in maniera silenziosa osserva e spiffera tutti i gossip dell’alta società.

Senza risparmiare neanche la sovrana, la Regina Carlotta, la gossip girl regency ha sempre tenuto sull’attenti tutti i diamanti della stagione e le loro famiglie, soprattutto la famiglia Bridgerton.

La prima che abbiamo incontrato è stata Daphne, prima figlia femmina, che vive un’intensa (seppur finta) relazione con il duca di Hastings, Simon Basset. Lei, convinta che il matrimonio sia solo riverenze e buone maniere, voleva sposare lui; lui non voleva convolare a nozze. Le circostanze hanno però voluto che il fake dating tra loro si incendiasse di passione, nonostante le paure e le ferite del passato. 

È stato poi il turno di Anthony Bridgerton, il visconte, primo figlio maschio ed erede della dinastia. La seconda stagione sposta il riflettore sull’uomo che più di tutti sembrava incarnare il peso delle aspettative familiari.

Se nella prima stagione appariva spesso rigido, persino insopportabile, è qui che Bridgerton compie una delle sue mosse più riuscite: trasformarlo in un protagonista tragicamente umano. Anthony non cerca l’amore, lo teme. Ha imparato che l’attaccamento è una forma di vulnerabilità e che il dovere viene prima di tutto, e decide di sposarsi per dovere e onorare il nome della famiglia.

Almeno finché non incontra Kate Sharma, che manda in frantumi il suo piano. Kate non è una giovane donna pronta a essere conquistata: è intelligente, orgogliosa, e soprattutto immune al fascino dell’autorità. Il loro rapporto si costruisce sul conflitto, su uno scontro continuo tra desiderio e razionalità, fino a diventare una delle storie più tese e sensuali dell’intera serie. 

Bridgerton 3 - frame con Penelope e Colin

Giunti alla terza stagione, l’ultima che abbiamo visto, la serie tv di Netflix era ormai consapevole e sicura del suo pubblico, tanto da potersi permettere rendere Penelope Featheringon la vera protagonista della stagione.

Nel corso della stagione abbiamo visto Penelope conquistare il suo sogno d’amore con Colin Bridgerton, terzogenito maschio, il viaggiatore gentiluomo della famiglia. Da presenza timida e apparentemente secondaria, Penelope si prende il suo palcoscenico e si rivela per ciò che è sempre stata agli occhi dei fan ma ora anche davanti a quelli della regina: la vera Lady Whistledown.

In lei, Bridgerton trova il suo personaggio più contemporaneo: una figura che usa la narrazione come strumento di emancipazione, pagando però un prezzo emotivo altissimo.

Come dicevamo, i Bridgerton però non sono i soli protagonisti di scandali e gossip: a corte e durante i balli di corteggiamento, tutti sono esposti. E questo era vero già quando la regina Carlotta era giovane, come abbiamo avuto modo di vedere nello spin-off Queen Charlotte.

È proprio con Queen Charlotte: A Bridgerton Story che la serie tv diventa più matura e adulta, mostrando il matrimonio tra la regina Carlotta e Re Giorgio III e il fatto che l’ordine sociale – tanto adulato e ammirato nella serie principale – non sia altro che la conclusione di una lunga serie di compromessi. 

La quarta stagione su Benedict Bridgerton

Adesso manca sempre meno alla quarta stagione: un nuovo diamante è in arrivoA condurre le redini del gioco questa volta saranno l’artista di famiglia, Benedict, e la sua Cenerentola, Sophie.

Benedict, che ha sempre guardato l’amore come un’esperienza da vivere senza incatenarsi; il fratello che sembra appartenere a un’altra storia, forse persino a un altro genere narrativo. È affascinante, curioso, insofferente alle etichette, ma anche profondamente protetto dal suo privilegio: una contraddizione che la nuova stagione promette di esplorare senza indulgenza.

Bridgerton 4 - scena ballo Sophie e Benedict

L’incontro con Sophie, una ragazza sospesa tra mondi sociali incompatibili, rappresenterà per Benedict qualcosa di più di un colpo di fulmine: per la prima volta, il suo desiderio non può essere consumato senza conseguenze. Sophie non è un oggetto romantico, ma l’occasione di vedere finalmente un’immagine scomoda di sé, mettendo in discussione l’idea stessa di libertà quando questa non è condivisa.

Se le stagioni precedenti ci hanno insegnato qualcosa, è che Bridgerton ama mascherare le sue riflessioni più affilate dietro mani guantate e melodie pop suonate con quartetti d’archi.

La quarta stagione, la cui prima parte sarà disponibile dal 29 gennaio su Netflix, sembra pronta a fare un ulteriore passo avanti, trasformando la fiaba in una domanda aperta: cosa succede quando l’amore non basta a colmare la distanza tra due mondi?

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