Avatar: Fuoco e Cenere si è rivelato un successo clamoroso, spazzando via ogni dubbio che aleggiava prima della sua uscita. Gli incassi travolgenti hanno confermato, ancora una volta, la capacità di James Cameron di colpire nel segno. E i traguardi raggiunti dal film non sembrano destinati a fermarsi qui: il terzo capitolo della saga ambientata su Pandora ha già superato quota 1 miliardo e 200 milioni di dollari, affermandosi come uno dei maggiori incassi del 2025, alle spalle soltanto di Zootropolis 2 e Ne Zha 2. Ancora presente nelle sale, il film continua a macinare risultati straordinari, per la soddisfazione della Disney e, in particolare, di Bob Iger. E soprattutto, la saga è tutt’altro che conclusa.
Come dichiarato dallo stesso James Cameron in diverse interviste, il regista starebbe valutando anche progetti del tutto scollegati dall’universo di Avatar, tra cui un possibile film ambientato a Hiroshima dopo la caduta della bomba atomica. Parallelamente, le sceneggiature di Avatar 4 e Avatar 5, capitoli finali della saga, sarebbero già pronte. La loro effettiva messa in produzione era legata ai risultati al botteghino di Avatar: Fuoco e Cenere, ma alla luce del successo ottenuto appare evidente che la Disney abbia tutte le intenzioni di permettere a Cameron di portare a termine la sua epopea dedicata ai Na’vi. Un esito ormai quasi scontato, soprattutto dopo l’ennesimo record infranto dal film interpretato da Sam Worthington e Zoe Saldana.
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Un successo senza confini: Avatar: Fuoco e Cenere conquista il mercato globale
Come riportato dal magazine online Collider, il terzo capitolo della saga kolossal firmata da James Cameron ha raggiunto un traguardo di assoluto rilievo: con 888 milioni di dollari incassati nei mercati internazionali, al di fuori degli Stati Uniti, il film entra ufficialmente nella classifica dei 20 maggiori incassi di sempre all’estero. Un risultato che gli consente di superare titoli come Frozen e Jurassic World: Il Regno Perduto, confermando ancora una volta la portata globale del successo ottenuto. Un successo che, a metà gennaio, non mostra alcun segnale di rallentamento.
Un precedente significativo è rappresentato da Avatar: La Via dell’Acqua, che al termine della sua corsa cinematografica aveva raggiunto l’impressionante cifra di 2 miliardi e 322 milioni di dollari. Anche dopo i primi mesi dall’uscita, il film continuò a incassare, raccogliendo gli ultimi introiti fino a marzo, a circa tre mesi dal debutto in sala. Non è detto che Fuoco e Cenere segua lo stesso identico percorso, ma è evidente che la sua permanenza nei cinema sia tutt’altro che conclusa.
Un obiettivo realistico, prima di iniziare la naturale fase calante, potrebbe essere il raggiungimento di quota 1 miliardo e 500 milioni di dollari. Resta dunque aperta la domanda: quale sarà l’incasso finale di Avatar: Fuoco e Cenere?
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A giocare ulteriormente a favore del film c’è anche un dato che ha fatto molto discutere nelle ultime settimane, soprattutto nel contesto delle voci sull’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix: la durata media della permanenza dei film nelle sale. In questo ambito, Disney detiene il primato, risultando la major che mantiene più a lungo i propri titoli al cinema, spesso per oltre un mese. Una strategia che favorisce sensibilmente gli incassi complessivi. Di conseguenza, prima di poter vedere Avatar: Fuoco e Cenere disponibile su Disney Plus, sarà necessario attendere ancora diverso tempo.
E voi, attendete con entusiasmo i prossimi capitoli della saga o preferireste che James Cameron si dedicasse a nuovi progetti, lasciando da parte l’universo dei Na’vi?
Avatar: Fuoco e Cenere è un film del 2025, scritto e diretto da James Cameron, con un cast che include Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang e Oona Chaplin. Si tratta del terzo capitolo del franchise avviato nel 2009 con Avatar e proseguito nel 2022 con Avatar: La Via dell’Acqua. Grazie a questo nuovo successo, Cameron è diventato il primo regista nella storia a firmare quattro film consecutivi capaci di superare il miliardo di dollari al botteghino.
