Addio a Sergio Tarquinio, maestro del fumetto western italiano scomparso a 100 anni

Lutto nel mondo del fumetto italiano: è morto a cent'anni Sergio Tarquinio, leggendario disegnatore di Ken Parker, Storia del West e autore di riferimento per il western a fumetti.

Sfiorata
Sergio Tarquinio

Il mondo del fumetto italiano piange la perdita di Sergio Tarquinio, maestro indiscusso del disegno d’avventura e western, venuto a mancare sabato 11 gennaio 2026 all’età di cent’anni. L’artista cremonese rappresentava una delle ultime testimonianze viventi della grande stagione del fumetto popolare italiano del dopoguerra, quella generazione che ha saputo conquistare lettori in tutto il mondo con storie appassionanti e disegni di straordinaria qualità. La sua longevità eccezionale gli aveva permesso di vedere riconosciuto il proprio talento attraverso generazioni diverse di lettori e appassionati del genere.

Sergio Tarquinio nacque a Cremona il 13 ottobre 1925 in una famiglia dove l’arte e la creatività erano valori profondamente radicati, elementi che avrebbero segnato indelebilmente il suo percorso professionale. Il debutto nel mondo professionale del fumetto avvenne nel 1946 con la serie western Luna d’argento, un primo approccio al genere che sarebbe diventato il suo marchio di fabbrica negli anni successivi. Due anni dopo, nel 1948, intraprese un’esperienza fondamentale trasferendosi in Argentina, dove fino al 1952 fece parte di quella straordinaria fucina di talenti nota come “scuola italiana del fumetto sudamericano”, lavorando fianco a fianco con altri grandi autori come Hugo Pratt.

Sergio Tarquinio – Il ritorno in Italia e la consacrazione con Bonelli

Il rientro in patria segnò l’inizio della fase più prolifica e riconosciuta della carriera di Tarquinio, che trovò la sua dimensione ideale collaborando con le prestigiose Edizioni Araldo, successivamente divenute la celebre casa editrice Sergio Bonelli Editore. Fu in questo contesto che l’artista cremonese divenne uno dei disegnatori di riferimento per le serie western più amate dai lettori italiani, realizzando tavole memorabili per produzioni di grande successo. Particolarmente significativa fu la sua collaborazione con Gino D’Antonio per Storia del West, serie per cui realizzò ben trentaquattro albi caratterizzati da un’accuratezza storica e visiva che divenne il suo tratto distintivo nel panorama fumettistico nazionale.

Sergio Tarquinio

Il contributo a Ken Parker e altre serie iconiche

Oltre a Storia del West, Tarquinio prestò il suo talento a numerose altre serie western di grande popolarità come Il Giudice Bean e Giubba Rossa, dimostrando una versatilità straordinaria pur rimanendo fedele al genere che amava. A partire dagli anni Ottanta, l’artista contribuì anche alla realizzazione di Ken Parker, capolavoro assoluto del fumetto italiano firmato da Giancarlo Berardi e Ivo Milazzo, portando il suo stile maturo e riconoscibile. La sua collaborazione non si limitò alle case editrici specializzate in fumetto popolare italiano, ma si estese anche a Mondadori, per cui disegnò celebri personaggi della DC Comics come Batman e Superman, oltre a lavorare per Il Giornalino.

Lo stile inconfondibile e l’eredità artistica

Il tratto di Sergio Tarquinio si distingueva per un realismo narrativo meticoloso che non sacrificava mai la chiarezza e la leggibilità delle tavole, qualità fondamentali per il fumetto popolare d’avventura. La sua attenzione maniacale ai dettagli si manifestava nella cura dei volti dei personaggi, nella resa dei paesaggi del West americano e nella ricostruzione storica di ambienti e costumi dell’epoca. Al di là del fumetto, Tarquinio coltivò per tutta la vita la passione per la pittura e l’incisione, dimostrando un talento artistico a tutto tondo che negli anni Novanta divenne la sua occupazione esclusiva quando decise di ritirarsi dal mondo del fumetto per dedicarsi completamente a queste discipline, ricevendo numerosi riconoscimenti per la sua produzione artistica.

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Scrittrice compulsiva, cinefila cronica. Quando non scrivo, parlo di film come se fossero reali
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