Stranger Things – I fratelli Duffer parlano del finale (SPOILER)

I creatori di Stranger Things parlano del finale della serie, che da giorni sta facendo discutere i fan di tutto il mondo. L'articolo contiene SPOILER ENORMI, dunque continuate la lettura solo se siete davvero convinti

Sfiorata
Stranger Things

⚠️ Attenzione

Il seguente articolo contiene GRANDI SPOILER sul finale di Stranger Things 5.

I fratelli Duffer hanno finalmente svelato i retroscena creativi dietro la conclusione della loro serie di culto Stranger Things (qui potete leggere la nostra recensione del gran finale), rivelando che il personaggio di Undici non avrebbe mai potuto rimanere insieme agli altri protagonisti nella scena finale. La giovane eroina dotata di poteri telecinetici compie un atto di estremo coraggio sacrificandosi per proteggere i suoi amici e l’intera comunità di Hawkins dal male che minaccia di distruggere tutto. Questo gesto rappresenta il culmine del percorso emotivo del personaggio, iniziato come bambina sperimentale rinchiusa in un laboratorio e conclusosi come salvatrice disposta a dare tutto per le persone che ama.

La filosofia narrativa del finale

Secondo i creatori della serie, Undici (interpretata dall’attrice Millie Bobby Bown) incarna simbolicamente la magia e l’innocenza dell’infanzia che accompagna i protagonisti durante le loro avventure soprannaturali negli anni Ottanta. Per permettere ai giovani eroi di completare il loro percorso di maturazione e attraversare la soglia verso l’età adulta, era fondamentale che questa rappresentazione della fanciullezza si allontanasse definitivamente dalle loro vite. La narrazione di Stranger Things è stata concepita sin dall’inizio come un racconto di formazione che esplora il dolore della crescita e la necessità di abbandonare certi aspetti della propria giovinezza.

Stranger Things – L’ambiguità voluta: Undici è viva o no?

Il finale lascia deliberatamente in sospeso la questione cruciale della sopravvivenza di Eleven, creando un dibattito destinato a durare nel tempo tra i fan della serie. Mike Wheeler (Finn Wolfhard), interpretando il suo ruolo di eterno ottimista del gruppo, condivide con gli amici una teoria consolatoria secondo cui la loro amica potrebbe essere ancora viva da qualche parte. Tuttavia, i fratelli Duffer hanno spiegato che nessuno dei personaggi può avere certezza assoluta sulla sorte della ragazza, poiché confermare pubblicamente la sua sopravvivenza significherebbe esporla nuovamente ai pericoli che ha cercato di eliminare con il suo sacrificio.

Stranger Things

Il simbolismo della porta chiusa

La sequenza conclusiva della serie mostra Mike che chiude definitivamente la porta del seminterrato della casa dei Wheeler, uno spazio che per anni ha rappresentato il quartier generale delle avventure del gruppo. Questo gesto apparentemente semplice racchiude un significato profondo e metaforico: rappresenta la chiusura simbolica dell’infanzia e l’accettazione consapevole delle responsabilità dell’età adulta. I Duffer Brothers hanno sottolineato come questa immagine finale cristallizzi perfettamente il tema centrale della serie, ovvero il passaggio inevitabile da un’epoca della vita a un’altra e l’impossibilità di rimanere ancorati per sempre ai ricordi del passato.

Nessun ritorno per questi protagonisti

I creatori hanno chiarito definitivamente che non esistono piani per continuare le storie di Mike, Will, Dustin, Lucas, Max e degli altri personaggi principali di Stranger Things in futuri progetti. La loro narrazione ha trovato una conclusione definitiva che rispetta l’arco narrativo costruito meticolosamente nel corso di cinque stagioni intense e ricche di emozioni. Tuttavia, l’universo espanso di Stranger Things continuerà a vivere attraverso nuove produzioni: è prevista una serie animata che esplorerà altri aspetti di questo mondo fantastico e uno spinoff in formato live-action che introdurrà personaggi completamente inediti in nuove ambientazioni.

La Speranza come scelta narrativa

La decisione di Mike di credere nella versione più speranzosa degli eventi riflette non solo la sua personalità, ma anche una precisa scelta narrativa dei due registi. Lasciare agli spettatori la possibilità di scegliere la propria interpretazione del destino di Undici rappresenta un dono ai fan che hanno seguito la serie per anni. Questa apertura finale permette a ciascuno di portare con sé la conclusione emotiva che preferisce, sia essa tragica o ottimistica.

 

Fonte: hollywoodreporter.com

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Scrittrice compulsiva, cinefila cronica. Quando non scrivo, parlo di film come se fossero reali
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