Il finale di Stranger Things conquista anche il box office: oltre 25 milioni di dollari incassati nei cinema USA

Il finale di Stranger Things conquista anche il cinema: l’evento speciale Netflix incassa oltre 25 milioni di dollari nelle sale statunitensi. Un segnale importante per il futuro del rapporto tra streaming e grande schermo.

Mr. Kent
stranger things 5 premiere

Il confine tra streaming e sala cinematografica continua a farsi sempre più sottile. A dimostrarlo è l’incredibile risultato ottenuto dal finale di Stranger Things (qui potete leggere la nostra recensione, ovviamente senza spoiler), che ha trasformato un evento televisivo in un vero e proprio fenomeno da grande schermo. Durante il periodo di Capodanno, le sale cinematografiche statunitensi hanno incassato tra i 25 e i 28 milioni di dollari grazie alla proiezione dell’episodio conclusivo della serie Netflix.

Un dato sorprendente, soprattutto se si considera che non si trattava di un film tradizionale, ma del capitolo finale di una serie TV nata e cresciuta sulla piattaforma streaming.

Un evento speciale che ha portato il pubblico al cinema

Secondo quanto riportato da fonti vicine all’industria, è difficile stabilire una cifra esatta degli incassi, poiché i biglietti erano venduti con modalità e prezzi molto diversi a seconda della catena cinematografica. Alcuni circuiti, come AMC e Cinemark, proponevano un biglietto da 20 dollari che includeva un voucher per cibo e bevande. Altri, come Regal Cinemas, hanno invece optato per un prezzo simbolico di 11 dollari, un chiaro riferimento al personaggio di Undici, interpretato da Millie Bobby Brown.

Il risultato? Sale piene di fan desiderosi di dire addio al Sottosopra in un contesto collettivo, trasformando il finale in un’esperienza condivisa, molto più vicina a quella di una première cinematografica che a una semplice visione domestica.

STRANGER THINGS: SEASON 5
STRANGER THINGS: stagione 5. (da sinistra a destra) Gaten Matarazzo/Dustin Henderson, Finn Wolfhard/Mike Wheeler, Caleb McLaughlin/Lucas Sinclair e Noah Schnapp/Will Byers Cr. Courtesy of Netflix © 2025

I numeri dietro il successo

All’inizio della settimana, i Duffer Brothers, creatori della serie, avevano annunciato sui social la vendita di 1,1 milioni di voucher per l’evento cinematografico. Da parte sua, AMC ha confermato di aver generato 15 milioni di dollari grazie a oltre 753.000 spettatori, considerando esclusivamente i crediti per food & beverage. Un dato particolarmente rilevante se si pensa che AMC rappresentava poco più di un terzo delle sale coinvolte nell’iniziativa.

Netflix, invece, non ha rilasciato commenti ufficiali sull’operazione, mantenendo il consueto riserbo sulle proprie strategie commerciali.

Una boccata d’ossigeno per le sale cinematografiche

Il successo del finale di Stranger Things arriva in un momento cruciale per l’industria cinematografica. Dopo un anno complesso, il box office domestico statunitense ha chiuso con circa 8,9 miliardi di dollari, segnando un incremento dell’1,5% rispetto al 2024, ma restando ancora lontano dagli 11 miliardi pre-pandemia.

Tuttavia, il 2025 si è concluso con alcuni segnali incoraggianti grazie a titoli come Avatar: Fire and Ash, The Housemaid e Marty Supreme. In questo contesto, l’evento legato a Stranger Things rappresenta un’ulteriore dimostrazione di come contenuti “non tradizionali” possano attirare pubblico e generare ricavi significativi.

Stranger Things 5

Stranger Things: da omaggio anni ’80 a fenomeno globale

Nata come una lettera d’amore alle avventure fantasy degli anni ’80 – da I Goonies a E.T.Stranger Things è diventata una delle serie più popolari nella storia di Netflix. Dopo cinque stagioni di successi, la serie si è conclusa con un finale di due ore, distribuito sulla piattaforma la notte di Capodanno.

Una scelta che ha rafforzato il senso di evento globale, culminato poi con la possibilità di vivere l’epilogo anche sul grande schermo.

Il rapporto complesso tra Netflix e le sale

Storicamente, Netflix ha avuto un rapporto tutt’altro che semplice con gli esercenti cinematografici. Molte catene hanno rifiutato di proiettare i film del colosso dello streaming a causa della mancata adesione alle tradizionali finestre di sfruttamento cinematografico.

Negli ultimi mesi, inoltre, alcune sale hanno espresso preoccupazione per le indiscrezioni legate a una possibile acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix, temendo una riduzione ulteriore dei tempi tra uscita in sala e debutto sulle piattaforme domestiche.

Stranger Things 5 finale in alcuni cinema USA

Un futuro più “cinematografico” per Netflix?

Nonostante le tensioni del passato, qualcosa sembra muoversi. Venerdì scorso, il CEO di AMC Adam Aron ha lasciato intendere che la collaborazione con Netflix potrebbe intensificarsi.

“In AMC siamo entusiasti della prospettiva di portare sempre più contenuti Netflix nelle sale cinematografiche. La collaborazione nei nostri due progetti recenti è stata semplice, creativa e fluida”, ha dichiarato Aron. “Non sorprende quindi che le nostre aziende abbiano già avviato discussioni attive su quali altri contenuti Netflix possano essere proiettati sui grandi schermi AMC”.

Parole che aprono scenari interessanti e che potrebbero segnare un cambio di paradigma nel rapporto tra streaming e cinema.

Un segnale chiaro per l’industria

Il successo del finale di Stranger Things dimostra una cosa fondamentale: il pubblico ha ancora voglia di cinema, soprattutto quando l’evento è percepito come unico e irripetibile. Che si tratti di un blockbuster o del capitolo conclusivo di una serie amatissima, l’esperienza in sala continua ad avere un valore speciale.

Per Netflix e per le sale, questa potrebbe essere solo la prima di molte collaborazioni destinate a ridefinire il futuro dell’intrattenimento. E se l’Upside Down è riuscito a riportare milioni di spettatori davanti al grande schermo, forse il cinema ha appena trovato un nuovo, inaspettato alleato.

Condividi l'articolo
Follow:
Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *