Nel mondo di Vaga, tra demoni privati e voglia di raccontare

Valentina Galluccio, in arte Vaga, ha vinto il Lucca Project Contest 2022 con la sua opera prima, Dog, che quest’anno è stata pubblicata in volume da Edizioni BD. Un racconto devastante, intimo, che racconta di un amore tossico e della sua deriva sempre più folle e pericolosa. Durante Lucca Comics & Games 2023 abbiamo l’abbiamo incontrata e ci ha raccontato la genesi di un progetto che non può lasciare indifferenti

copertina intervista vaga

 

Quando abbiamo avuto l’opportunità di leggere Dog, qui in redazione, ci siamo resi conto di avere tra le mani una graphic novel di grande valore. Considerando che è stata realizzata da una debuttante assoluta nel mondo del fumetto, allora il valore aumenta ancora di più. Parlando con Valentina Galluccio, in arte VAGA, abbiamo definitivamente realizzato che il Lucca Project Contest non si vince a caso: ci troviamo di fronte a una ragazza dallo sguardo penetrante, che ha voluto raccontare una storia devastante. Come ce ne sono tante, certo. Ma questa è la sua e ha scelto di raccontarla con uno stile affascinante, tra la street art partenopea e l’underground del fumetto. Ma del volume ne ha parlato molto bene la nostra Sig.ra Moroboshi in questa bella recensione, ora è tempo di conoscere lei: illustratrice, animatrice, donna, artista e ora anche fumettista. Signore e signori, Vaga. Segnatevi questo nome.


DOG Vaga press-27

Ciao Valentina, benvenuta su MegaNerd. Siamo a Lucca Comics & Games 2023 e insieme agli amici di Edizioni BD stai presentando la tua prima graphic novel, Dog, un progetto che ha vinto la scorsa edizione del  Lucca Project Contest e che oggi, grazie all’editore milanese, è diventato un bellissimo volume. Vorremmo conoscerti meglio, ti va di raccontarci com’è nata questa storia, ripercorrendo tutte le tappe che ti hanno portata prima a vincere il Contest e poi a essere qui, in veste di fumettista?

Certo, con piacere. Io mi chiamo Valentina Galluccio e principalmente sono un’illustratrice e animatrice 2D. Ho 31 anni e sono di Bolzano… scherzo sono di Napoli e lavoro al Teatro Bellini proprio come illustratrice e animatrice. Ho partecipato al Lucca Project Contest perché qualche anno fa al teatro in cui lavoro c’è stato lo spettacolo Kobane Calling On Stage, tratto dall’opera di Zerocalcare e in quell’occasione ho conosciuto proprio lui, Michele [vero nome di Zerocalcare, NdR], a cui ho fatto vedere le prime trenta tavole che avevo già preparato, oltre a fargli leggere una prima bozza della storia che avevo scritto (la cosa che non sapevo è che anche il mio capo, Daniele Russo, uno dei proprietari del teatro, gli aveva già parlato di questo mio lavoro). Lui mi ha consigliato di proporre il progetto a qualche editore, provando a mandarlo in giro. Visto che il suo spettacolo era co-prodotto dal Teatro e da Lucca Comics & Games, mi ha suggerito che avrei potuto anche candidarlo anche al Contest, che fino a quel momento neanche conoscevo. Ho seguito il suo consiglio, l’ho candidato… e ho vinto! Ed eccoci qui, ora, con questo bel volume pubblicato!

Che emozione è stata quando hai saputo di aver vinto e che avrebbero pubblicato il tuo fumetto?
Enorme, perché onestamente non me lo aspettavo. Quando siamo andati a presentare i progetti sbirciavo le tavole degli altri (tutti super ordinati) e vedevo che lo stile era completamente diverso dal mio, quindi ho pensato subito “vabbè, probabilmente io non c’entro molto qui…” e invece è andata bene e sono davvero contenta.

Parliamo proprio di questo fumetto, Dog. Parla di un amore tossico, direi a tutti i livelli, visto che la protagonista a un certo punto dice “Quanta droga serve per dimenticare un amore?”, una frase molto forte, in un contesto atroce. Com’è nata questa storia?
Ce l’avevo nel cassetto più o meno da una decina d’anni, nel senso che è una storia autobiografica… e parla sostanzialmente di una relazione che ho avuto con un mio ex ragazzo che è durata quasi sei anni. È stata appunto una relazione tormentata, tossica a tutti i livelli, molto violenta. Quando ho iniziato a scrivere, la storia era molto più dolce… nel senso che non entravo troppo nei dettagli, perché forse non avevo tanto coraggio.

Lo stavi ancora proteggendo?
Sì, ma forse stavo proteggendo anche me stessa. Oltretutto solo qui in fiera sto capendo davvero quello che ho fatto… Perché sto incontrando gente che conosco che mi sta dicendo “Vale, non la sapevo tutta sta roba…”. Sostanzialmente, quando io vivevo tutto questo, gli altri non si rendevano conto di cosa stesse succedendo, non lo percepivano. Io ero molto brava a nascondere, lui anche. Insieme cercavamo di non far vedere cosa c’era dietro questa relazione devastante… Neanche gli amici più stretti sapevano cosa stesse accadendo e chi se ne accorgeva, non sapeva bene cosa fare. Per esempio, anche la mia famiglia, pe dire… si sono trovati tutti un po’ destabilizzati dalla cosa, quindi paradossalmente si sono allontanati.

Poi però per fortuna è finita.
Sì, io ci avevo provato molte volte a finire questa relazione, a chiudere. Ci ho provato nell’arco di parecchi anni… però avevo paura che potesse succedere qualcosa di brutto a me o ai miei cari. Quando poi ho deciso di chiudere definitivamente, è successo tutto in una notte. Ho pensato: “Vabbè tanto o mi uccide, o lo uccido… o mi uccido”, ero arrivata a un punto in cui non m’interessava più la fine che avrei fatto o che avremmo fatto tutti e due. Spesso minacciava di uccidersi o altre robe pesanti. Capita magari che nelle relazioni si dicano cose assurde, però hai sempre il dubbio che possa farlo… Però non m’interessava più, dovevo andare avanti in qualsiasi modo. Ho detto basta.

DOG Vaga press-52

E dopo quanto tempo hai sentito l’esigenza di scrivere questa storia?
Dopo parecchio tempo. Inizialmente questo doveva essere un cortometraggio animato, avrei voluto farlo in rotoscopio (perché è così che faccio le animazioni), quindi avevo già scritto la sceneggiatura, ho girato anche delle scene e avevo iniziato a fare dei disegni, dei frame. Poi come ti dicevo prima, visto che era tutto molto più dolce, ho pensato che non era proprio realistica come cosa, quindi sono voluta entrare un po’ più nel dettaglio ed essere un po’ più vera, mostrando anche il lato più crudo della situazione. Ho pensato fosse meglio.

Magari questo ti ha anche aiutata a superare questa situazione.
Sì, sì, mi ha aiutata molto. In realtà la cosa più difficile è stata ricordare: molte cose le avevo dimenticate, rimosse. Ho dovuto scavare veramente a fondo per far riemergere certi particolari. Pensa che alcuni momenti che ci sono nel fumetto, io li avevo completamente rimossi e li ho ricordati principalmente grazie a una mia amica: parlando con lei sono riuscita a recuperare alcune scene, alcuni momenti che sapevo di avere dentro, ma che non riuscivo a raccontare. Mi sono resa conto che l’animazione non sarebbe stato il modo più giusto per raccontare questa storia, quindi ho pensato di metterla su carta.

Hai avuto la sensazione che sarebbe stato un raccontro troppo “sbrigativo”, forse?
Forse sì. Inoltre non avrei inserito i dialoghi, quindi sarebbe stato incompleto. Come dicevo all’inzio, quando ho partecipato al Contest avevo quasi tutta la storia scritta, più trenta tavole: alla fine l’ho riscritta tutta in una notte, perché rileggendola mi sono resa conto che stavo per raccontare cose non vere, per proteggere la storia nostra, che comunque è stato un grande amore… anche se è stato un amore tossico. Però io l’ho amato con tutto il cuore. Proprio per questo mi sono detta che avrei dovuto scrivere le cose reali e ho rifatto tutto in una notte. Ovviamente avendo tutta la storia già fatta è stato più semplice.
Però ho pensato fosse meglio essere veri… e in effetti è andata bene!

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Direi proprio di sì! Al di là della storia, così intensa, ci ha colpito molto lo stile del tuo disegno: parlando tra noi in redazione stavamo notando delle influnze di Artisti come Gipi o Nova. Vorrei quindi chiederti se ti sei ispirata a qualche fumettista in particolare e se il tuo fumetto lo avevi immaginato esattamente con questo stile.
Magari Gipi e Nova! Allora, io io ho sempre disegnato con questo stile qui, sono andata anche a rivedermi cose molto vecchie (addirittura dei tempi del liceo) e avevo già questo stile, anche se chiaramente non era evoluto come oggi. Però più o meno il tratto è sempre stato questo. Gipi e Nova sono due Artisti che adoro, sicuramente li leggo e li guardo, però mi interessa molto anche la street art l’underground partenopeo (ma ovviamente anche italiano), guardo molto le robe di Kaf & Cyop, che sono due writer napoletani che hanno fatto la storia. Ma anche Blu, Ericailcane, Zed1… tutte quelle robe lì. Non so se mi ispiro a loro, però quando guardo quel lato lì, mi lascia qualcosa dentro. Mi sento ispirata.

Abbiamo parlato di Dog, la tua graphic novel d’esordio: storia purtroppo dolorosa, ma che ora è anche il tuo punto di partenza come fumettista. Stai già pensando alla prossima storia da realizzare?
Più o meno, sto iniziando a scrivere qualcosa, sarà ambientata a Napoli.

Il tema stavolta sarà più leggero?
Non lo so [ride, NdR], sicuramente parlerà di cose successe a me o a gente che conosco… forse sono un po’ sfigata, ora che ci penso! Scherzi a parte, parlerò della mia città, che adoro. L’ho odiata profondamente per anni, sono addirittura scappata varie volte da Napoli. Considera che io sono stata ballerina di danza contemporanea per parecchi anni, era proprio il mio mestiere, e appena ho avuto la possibilità di andare via da Napoli sono letteralmente scappata. Avevo 16 anni. Poi sono ritornata perché mi mancava, poi sono andata di nuovo via… L’ho odiata a morte e amata profondamente, è una città complessa, piena di contraddizioni, quindi voglio provare a raccontare questa cosa.

Beh, una bella sfida.
Ci provo!

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Come stai vivendo questa prima Lucca da professionista?
È devastante! Ma ovviamente non in maniera negativa, è stancante, ma sto avendo tante soddisfazioni. Sto conoscendo molti artisti e vedere qualcuno che apprezza il mio fumetto… sono contentissima, ovviamente! Non mi aspettavo tutto questo, sono onesta.

Valentina a noi il tuo fumetto è piaciuto veramente tantissimo, ti auguriamo tutta la fortuna del mondo e speriamo che questo sia solo l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni. In boccal al lupo per tutto!
Grazie, viva il lupo!


vaga dog

DOG
di VAGA
Volume Unico
Formato – 16,7×24 – Bross. Con AlettePagine – 144 Cad., Colore
Prezzo – 16,00€


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Mr. Kent

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Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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