Batman vol. 9 – L’Ala del Tiranno

Nono volume della raccolta in cartonati dedicati alla gestione di Tom King su Batman. Le cause degli ultimi eventi vissuti dal Pipistrello iniziano a convergere nello stesso punto, verso la stessa mente criminale. Eppure, la verità pare evidente solo al Cavaliere Oscuro. Una nuova, violenta indagine e tanti omaggi al Bat-mondo ne “L’Ala del Tiranno“.

recensione batman 9

 

Quando ti forgi del titolo di “Cavaliere Oscuro“, l’ombra non dovrebbe avere segreti per te. Nessuna verità può nascondersi in essa. Nessun nemico può sfruttarla come te. A meno che egli non ti sia più simile di quanto tu possa pensare. Lo avevamo visto in “Io Sono Bane“, è diventato realtà in “L’Ala del Tiranno“.

Il nono volume dedicato alla Rinascita di Batman ad opera di Tom King spinge al limite della lucidità il nostro Cavaliere Oscuro, impegnato nell’indagine sull’attentato a Dick Grayson e agli omicidi apparentemente commessi da Mr. Freeze. È chiaro che dietro entrambi i drammatici eventi che hanno colpito l’alter ego di Bruce Wayne ci sia la stessa mente criminale: noi lettori la conosciamo, Batman sta per scoprirla percorrendo una strada accidentata, violenta, brutale. Dopo il non-matrimonio e l’attentato a Nightwing, Bruce è sull’orlo di una crisi di nervi, lascia da parte la sua caratteristica lucidità cedendo agli istinti di rabbia e violenza. Perché, quando sono gli affetti ad essere colpiti, l’uomo dietro la maschera cade inevitabilmente a pezzi sotto i colpi di un nemico capace, ancora una volta, di nascondersi e agire in quella che dovrebbe essere la comfort-zone. L’oscurità.

Quando un nuovo omicidio viene commesso con lo stesso modus operandi dei precedenti, Batman riesce finalmente a risalire al colpevole: Oswald Cobblepot, il Pinguino. Ma la matassa è lungi dall’essere sbrogliata. Il Pinguino è il braccio, tenuto in ostaggio dalla mente. Qualcosa, però, ha spezzato il legame tra i due ed il criminale di Gotham sprofonda in uno stato di dolore ed angoscia irreversibili. Senza più nulla da perdere, Oswald confessa: è Bane il responsabile di tutto. Il sovrano di Santa Prisca manovra i criminali di Gotham dalla sua personalissima cella dell’Arkham Asylum, da un’ala ad egli riservata grazie a bustarelle e minacce.

Ora che, insoddisfatto della riuscita del suo lavoro, Bane ha ucciso l’amata Penny, al Pinguino non resta che fare il doppiogioco, confessare tutto a Batman affinché «la tua vendetta diverrà la mia». Come può Bane controllare un’intera città? Non era rinchiuso in una cella di Arkham? Chi lo sta aiutando? Sembra una follia, per Batman è impossibile. E, allora, l’oscurità prende il sopravvento in un eccesso di foga, violenza, dolore; diventa una spirale di peccato e tradimento pur celando una verità tanto assurda.

I tre numeri scritti da King (Batman ##58-60) proseguono sulla scia della violenza e del dolore: il dramma vissuto dai due storici nemici, qui in veste di co-protagonisti, poggia un altro mattoncino per il piano progettato da Bane. Tenere in pugno gli affetti di alleati e nemici per colpirli, indistintamente, a seconda delle proprie necessità. Farli bruciare dal dolore per aver perso qualcuno di amato, come la tortora e la fenice, protagonisti del sonetto shakespeariano che accompagna il primo capitolo. Quanti ancora cadranno? Accecato dal dolore, aizzato dalle rivelazioni del Pinguino, Batman cede alla rabbia senza riuscire ad incanalarla nella solita direzione: diventa un animale feroce in cerca di vendetta.

La decostruzione dell’eroe, colpito negli affetti, attuata da Tom King procede sugli stessi binari crudi ed irruenti del precedente mini-arco narrativo. Ormai Bruce è fuori controllo, colpisce addirittura Gordon senza remore e, inconsapevolmente, cade nel tranello di Bane. Perché è Batman e credeva di averlo spezzato. Ma, forse, Bane gli è molto più simile di quanto potesse immaginare.

batman 9

Mikel Janín torna alle tavole con le sue matite statuarie e muscolose, alternandosi nel terzo capitolo con quelle più tipicamente noir di Jorge Fornes. King recupera la caratteristica narrazione su due piani: per le prime due parti, utilizza una divisione temporale con un continuo ping-pong tra “prima” e “dopo“; nell’ultima, una divisione spaziale con un “qui” (disegni di Janín, indagine di Gordon e tenuta Wayne) ed un “altrove” (tavole di Fornes e interrogatori al limite dei diritti umani condotti da Batman). La tensione è palpabile mentre un sorriso beffardo annuncia l’ingresso in scena di un altro nemico.

Di tutt’altro tono è “Festa del Papà“: di Tom Taylor, vero e proprio erede di Tom King in casa DC Comics per quanto riguarda la caratterizzazione psicologica dei personaggi (leggete il suo Nightwing), e un cartoonesco Otto Schmidt, la storia è un toccante e necessario omaggio al rapporto tra Alfred e Bruce. Alleato, compagno, mentore, tutore, padre: Alfred Pennyworth è sempre presente per il signorino Bruce, sempre prezioso per Batman. Perché se il mondo confida in Batman, egli può contare su Alfred. La storia perfetta per una festa del papà perfetta, capace di scaldare il cuore come una zuppa calda, da leggere e rileggere ancora, pubblicata per la prima volta per il Batman Day 2019 e riproposta in questa raccolta.

A completare il volume, poi, una serie di storie brevi appartenenti al primo volume del fascicolo “Batman Secret Files”. La successione si apre con una fulminante e brevissima di King e Janín sulla natura del potere; Ram V e Fornes esplorano la figura mitologica e – a tratti – disturbante di Batman nelle persone comuni mentre Cheryl Lynn Eaton ed Elena Casagrande si occupano della corruzione della città di Gotham e degli indifesi. Jordie Bellaire e Jill Thompson portano Bruce in una situazione estrema e a fare i conti con la propria personalità ed, infine, ancora Tom Taylor e Brad Walker ci raccontano un’adrenalinica indagine congiunta tra Batman e Detective Chimp. Sfiziose ed intelligenti, filosofiche e stimolanti, le brevissime storie si sono rivelate vere e proprie chicche imperdibili.

Lo scontro finale tra Batman e Bane si avvicina a ritmo cadenzato ma pieno di colpi di scena. Batman sembra essere ormai sull’orlo di un esaurimento nervoso, segno della diabolica efficacia dei piani del suo nemico. Sembrano non esistere più confini tra alleati e nemici: il limite è, forse, stato superato? Riuscirà qualcuno a far rinsavire il Cavaliere Oscuro?

Best Quote:

«Mio caro Batman. Solo una cosa conduce l’uomo alla pazzia. L’amore.»

 

Batman vol. 9 - L'Ala del Tiranno

Batman vol. 9 - L'Ala del Tiranno

Autori: Tom King (storia), Mikel Janín (disegni)
Caratteristiche Tecniche: 17x26; cartonato
Pagine: 160, a colori
Prezzo: € 19,00
Editore: Panini Comics
Dove trovarlo: Fumetteria, libreria
Voto:

Pier

Instagram Meganerd
Appassionato di scienza e supereroi, leggo fumetti da quando avevo 5 anni. Divoro serie tv... ma non ingrasso

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