Luisa Russo – Dalla Sicilia alla conquista del mondo (del fumetto)


Abbiamo il piacere di scambiare quattro chiacchiere con una delle più talentuose disegnatrici italiane: ecco Luisa Russo, partita dalla Sicilia e pronta a conquistare tutto il mondo (del fumetto)!

intervista a luisa russo

Ho avuto il piacere di conoscere Luisa qualche anno fa, quando muoveva i suoi primi passi nel mondo del professionismo con Jonthan Steele (del compianto Federico Memola) della Star Comics: rimasi subito colpito dal tratto di questa ragazza, che all’epoca non avrei mai pensato potesse essere così giovane. Eppure Luisa ha bruciato le tappe, usando quelle tavole come ideale trampolino di lancio per volare nel resto del mondo: è infatti all’estero che la sua carriera è esplosa.

Ma lasciamo che sia lei a dirci qualcosa di più: benvenuta su MegaNerd, Luisa! Ti andrebbe di presentarti un po’ ai nostri lettori?

Ciao! Innanzitutto grazie per questa intervista. A proposito di me: sono nata a Palermo (anche se vivo in Lombardia da un decennio ormai!) e disegnavo ancor prima di camminare 🙂 Il mio esordio professionale è avvenuto con la Star Comics prima con il fumetto “Luna” (2004) e poi con Jonathan Steele qualche anno dopo (2008). Lavoravo mentre frequentavo l’università a Milano (mi sono infatti laureata nell’ambito marketing e comunicazione) e dopo la chiusura di Jonathan Steele e Agenzia Incantesimi ho accantonato il fumetto per lavorare in tutt’altro ambito per qualche anno. Ma ho continuato a disegnare e nel 2013 un editore francese nato da poco, la Éditions du Long Bec, mi offrì di disegnare un albo legato in parte al personaggio di Antoine de Saint-Exupéry, dopo aver visto il mio portfolio che avevo messo online. Da lì un altro albo con la Long Bec, poi è arrivata una serie per ragazzi in quattro tomi con Clair de Lune, di cui sono co-autrice insieme allo sceneggiatore siciliano Marco Sonseri (con i colori di Ilaria Fella). L’ultimo tomo è appena stato pubblicato! Adesso sono molto contenta perché sto lavorando a due progetti diversi, ma entrambi molto importanti per me: una serie per ragazzi che sarà pubblicata da Glénat (sarò sul terzo tomo della serie) e una serie dai toni più dark insieme allo sceneggiatore Kid Toussaint (ci saranno demoni e gironi infernali, tanto per capirci). Quest’ultima sarà pubblicata dalla nuova casa editrice di Christophe Arleston, la Drakoo. L’anno scorso ho anche disegnato tre cover per una serie Dark Horse di Frozen (in collaborazione con Arancia Studio), ma per il momento è stata la mia unica “incursione” americana 🙂


atlantide luisa russo
La copertina del primo volume di Atlantide, la serie disegnata da Luisa e scritta da Marco Sonseri per Claire de Lune (Francia)

Com’è nata la passione per il fumetto?

È stata la naturale evoluzione di un amore prima per il disegno e poi per la narrazione di storie. Io leggevo molto da bambina (anche ora a dire il vero) e creavo piccole storie illustrate. Ho scoperto i fumetti prima con Topolino, poi con i manga della Takahashi e grazie a una cugina appassionata di Dylan Dog (grazie Laura!) m’immersi nella lettura anche del fumetto italiano. E non ho più smesso. Credo che il fumetto abbia quella capacità fantastica di adattarsi ad ogni età.

Quali sono i tuoi punti di riferimento? Gli artisti che hanno formato non solo la tua passione, ma anche il tuo stile

Quando cominciai a disegnare ero innamorata dei manga di Lamù e Inuyasha, poi in breve tempo ho allargato il mio orizzonte di riferimenti. Mi piace scoprire autori nuovi che alimentino sia la passione per il mio lavoro che l’ispirazione nel disegno. Diciamo che tra i tanti vorrei citarti Bruno Brindisi, Laura Zuccheri, Alessandro Barbucci, Adam Hughes, Grzegorz Rosinski, Masakazu Katsura, Jordi laFebre, Noel Sickles, Goran Parlov. Adoro anche gli illustratori Charles Dana Gibson e Norman Rockwell. Mi piace pensare di aver assimilato qualcosa da ciascuno e aver “nutrito” il mio gusto.

Tu hai lavorato sia in Italia che – soprattutto – all’estero: quali sono le principali differenze nei metodi di realizzazione di un fumetto?

Sono diversi anni che non lavoro per il mercato italiano, mi ricordo che ai tempi di Jonathan Steele (2008, argh!) corsi come una matta per realizzare quelle 94 tavole. Oltretutto, mi rendo conto di che fiducia sia stata riposta in me da Federico Memola, considerando che non avevo mai realizzato un albo così lungo. Con la Francia ho avuto delle ottime esperienze in cui  – tuttora – ho abbastanza tempo per lavorare sulla qualità delle tavole e non devo correre come una forsennata. C’è anche da dire che io sono un tipo a cui piace mettersi in gioco e ho quasi sempre lavorato su più progetti per volta, sperimentando quindi tecniche e stili differenti.

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Vista dall’esterno, come ti sembra la scena fumettistica italiana in questo momento?

Su questo punto direi che non posso fare un discorso “tecnico” perché non ho dati sottomano su cui basarmi. Quello che sto vedendo è che – complice la chiusura di tantissime edicole negli ultimi anni –  i lettori si stanno spostando verso le librerie e gli stessi fumetti trovano tranquillamente il loro spazio espositivo accanto al resto dei libri. Quindi stanno prendendo piede un formato e una fruizione che prima erano più di “nicchia” . Poi mi sembra abbastanza palese che ci siano tanti autori che si affermano grazie al web e poi trovano spazio anche su carta. Diciamo che il fumetto italiano ha da sempre una sua vitalità che è impossibile non cogliere.

Qual è, in ambito artistico, il sogno che è rimasto in fondo al tuo proverbiale cassetto?

Posso dirti che per ora non ne ho uno! Ho realizzato tanti obbiettivi che mi ero posta di recente, quindi vivo il momento e sto con i piedi per terra 🙂

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Immagina di dover partire per un’isola deserta: puoi portare solo tre fumetti con te, quali scegli?

Questa domanda è difficilissima e anche un po’ sadica, come si può sceglierne solo tre? Seguendo l’istinto ti direi “Video Girl Ai” una raccolta dei “Peanuts”, e “Skydoll”!

Grazie mille per la bella chiacchierata, Luisa! Continueremo a seguire il tuo lavoro, sperando di vederti presto anche il qualche produzione italiana!

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Luisa ci ha regalato questo splendido disegno, dedicato a tutti i lettori di MegaNerd!

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Mr. Kent

Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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