La sigla di Lamù, i retroscena di un mistero internazionale


In collaborazione con il sito Moz O’ Clock, che ha svolto delle indagini accurate sull’argomento, affrontiamo uno dei più grandi (e assurdi) misteri italiani: la sigla di Lamù!

Quello della sigla di Lamù è uno dei più grandi (e inspiegabili) misteri del nostro Paese. Non si capisce per quale motivo, sembra impossibile risalire al nome del cantante (o della band) che ha inciso la canzone d’apertura del famosissimo cartone animato. Nel corso degli anni, molti fan della serie si sono appassionati alla vicenda e hanno provato a scoprire i motivi dietro tanta omertà su un argomento del genere, senza purtroppo riuscire a risolvere molto. Noi di MegaNerd siamo stati contattati da MikiMoz, blogger specializzato in materia Nerd, il quale pare abbia iniziato a districare l’ingarbugliata matassa. Gli diamo dunque volentieri spazio su queste pagine, sperando di far luce su questa vicenda.
Che, lo ribadiamo con forza, ci sembra sempre più folle.

IL MISTERO

Da anni non si viene a capo della faccenda: chi cantò la prima sigla dell’anime Lamù la ragazza dello spazio, trasmesso nel 1983 su Telecapri? Perché tanti segreti dietro la questione?

QUESTIONE DI DIRITTI

Quel che ho scoperto io, personalmente, è che la faccenda riguarderebbe diritti mai assolti.
E questioni di network: dalla Telecapri dei fratelli Federico alla Fininvest (oggi Mediaset) di Silvio Berlusconi.
Altra cosa che so con certezza è che l’interprete è vivo e vegeto, anzi tutta la “band” (si tratterebbe di quattro elementi, o forse uno in più) è viva e vegeta, e la canzone è depositata regolarmente in SIAE.


LA CHIAVE:
SHUKI LEVY E HAIM SABAN?

L’utente Gatz76 riprende il discorso sulla questione dei diritti musicali, e cita nientemeno che Haim Saban e Shuki Levy, colossi dell’intrattenimento americano (Power Rangers vi dice niente?).
In circolazione dagli anni ’70, Levy ha composto colonne sonore e sigle di tantissime opere di successo (da He-Man a M.A.S.K.).
Spesso la Saban Entertainment ha importato, riadattato e doppiato opere giapponesi per il mercato americano, rifacendone la colonna sonora.
Nonché, con la DIC Entertainment, ha co-prodotto tra Francia e Giappone altre serie di cartoons.
Ecco, fermiamoci un attimo su questo punto.

UN MISTERO NEL MISTERO:
CHI CANTA LA SIGLA DI ULISSE 31?

Ebbene sì: non è solo l’opening di Lamù ad avere un interprete misterioso, ma anche l’anime Ulysses 31, coproduzione franco-giapponese.
E se si sa con certezza che la sigla americana è opera intellettuale di Shuki Levy e Haim Saban (con Lionel Leroy), si sa anche che tale base è stata utilizzata per la trasmissione francese, spagnola, tedesca, portoghese, bretone e… italiana (con testi in italiano di Alberto Testa e forse di Ciro Dammicco).
Solo che nessuno è mai risalito all’interprete, tanto che il brano risulta composto e cantato dal fantomatico gruppo Superbanda.

ITALIA… UNO!

Con molta probabilità la sigla di Lamù fu incisa già nel 1982, e ci sono ricordi di una messa in onda (anno 1983) non solo su Telecapri ma anche su altre tv locali che all’epoca facevano parte del network Italia 1 (come Antenna Nord).
Il gruppo Italia 1 nasce a gennaio 1982 da un’idea di Edilio Rusconi, appoggiandosi come network a 18 reti regionali, che ne trasmettevano i programmi. Tra questi canali c’era Telecapri, per l’interconnessione dalla Campania.
Nel dicembre dello stesso anno Rusconi cede il suo network alla Fininvest di Berlusconi.

TELECAPRI, E POI?

A fine 1983, Telecapri viene estromessa dal circuito Italia 1: ne nasce una causa con la Fininvest, che si chiude con un accordo tra le parti dai contenuti legalmente rimasti sotto riserbo.
Nel 1984 la rete entrerà nel circuito EuroTv, ma questa è già un’altra storia…

COSA PUÒ ESSERE SUCCESSO?

Magari Telecapri ha trattato l’acquisto della serie Lamù per conto del circuito Italia 1: dopotutto era un anime nuovissimo, una lunga serialità derivante da un fumetto di successo; è logico supporre (per un discorso economico) che non fosse destinato a una singola tv locale, ma a più televisioni in syndacation.
È possibile che i diritti della sigla non furono mai pagati proprio per il bailamme che seguì la rottura Telecapri-Fininvest?
La sigla potrebbe essere una base strumentale di Levy/Saban, sulla quale il cantante misterioso ha realizzato l’opening italiana di Lamù?
E forse ciò è avvenuto per la Baby Records?

LA BABY RECORDS

Cosa accomuna la Baby Records alla sigla di Lamù?
Semplice: il fatto che altre due sigle cartoon di cui si ignora l’interprete sono state incise da questa casa discografica nello stesso periodo (1982 circa).
Una l’abbiamo vista poco sopra, ed è Ulisse 31; l’altra è Il magico mondo di Gigìla cui cantante è sconosciuta: i crediti riportano che tale sigla è cantata da I Sorrisi.

CHI SONO I SORRISI?

Pronti per un colpo di scena? I Sorrisi sono stati un gruppo musicale, attivo in Italia dal 1981 al 1985, specializzato in sigle di cartoons. I componenti? Gli autori e produttori israeliani Shuki Levy e Haim Saban, e come autori di testi Alberto Testa e Ciro D’Amico (riportato così da Wikipedia e dai credits dell’opening, ma ci torniamo tra poco).

BENVENUTA GIGÌ

Dell’incisione per la vendita della sigla di Gigì non v’è traccia in Italia, ma la stessa base (di Levy/Saban) doveva essere usata per la trasmissione francese.
La serie fu messa in onda da Rete 4 (non ancora berlusconiana), che la acquistò dalla Harmony Gold (casa di produzione specializzata nel riadattare serie giapponesi per il mercato occidentale).

HARMONY GOLD USA

C’è qualche rapporto tra l’Italia e la Harmony Gold USA?
Facciamo un giro sulla pagina Wiki in inglese: l’attività di Frank Agrama, CEO di Harmony Gold, è partita nel 1976, quando ha iniziato a vendere diritti di trasmissione dalla Paramount a un amico italiano, l’ex Primo Ministro… Silvio Berlusconi!
E mi viene da pensare: non è che le trattative per l’acquisto di trasmissioni (tra cui Lamù) per i circuiti in syndacation, nei primissimi anni ’80avvenivano comunque sotto l’egida del Biscione? Così, giusto una supposizione.
I soldi dovevano pur arrivare da qualche parte, dopotutto.

BENTROVATA GIGÌ

La serie Il magico mondo di Gigì venne trasmessa per la prima volta in Italia da Rete 4, dal 21 novembre 1983, edita da Polivision Film. Dai credits della sigla, si apprende che in effetti un disco era pronto per essere pubblicato, stampato su etichetta Baby Records per conto della Saban Records e distribuito da Messaggerie Musicali (il tutto come per Ulisse 31). 
Ma questo disco non vide mai la luce perché nel 1984 -attenzione!- la Harmony Gold denunciò proprio Haim Saban e soci!

HARMONY GOLD VS SABAN

Apprendiamo da un articolo di James Bates del Los Angeles Times che 

Harmony Gold, the Hollywood production company behind the animated show “Robotech,” sued Saban and his associates in 1984 for allegedly reneging on an agreement to pay $53,000 for the right to distribute the music to the French cartoon show “Gigi” in France and Italy. Saban countersued, alleging that Harmony broke its end of the agreement by letting another company write new music.

The president of Harmony Gold, Frank Agrama, said he has since settled with Saban but declines to elaborate except to say that he “is not interested in doing business with Mr. Saban at all”.

La Harmony denunciò la Saban per non aver rispettato un contratto che prevedeva il pagamento di 53.000 dollari per i diritti di distribuzione della sigla del cartoon Gigi in Francia e Italia. La Saban controdenunciò la Harmony, sostenendo che quest’ultima sostituì la sigla incisa dalla Saban Records con un altro brano (realizzato da altre persone), prima dello scadere del contratto.
Frank Agrama dichiarò di aver raggiunto un accordo con Haim Saban, senza scendere in dettagli e dicendo solo di non essere più interessato a fare affari con lui.

CIRO D’AMICO O CIRO DAMMICCO?

Come abbiamo visto, il testo italiano della sigla di Gigì è attribuito a un tale Ciro D’Amico.
Un nome (alias? errore?) dietro cui potrebbe celarsi l’artista Ciro Dammicco dei Daniel Sentacruz Ensemble, che aveva già collaborato con la stessa Jehan Agrama (figlia di Frank, diventata poi presidentessa della Harmony Gold).
Ciro Dammicco ha cofondato nel 1986 la Eagle Pictures (società di distribuzione e produzione cinematografica, televisiva e home video) occupandosi di acquisizioni internazionali, produzioni italiane ed estere, cessione di diritti televisivi a RAI, Mediaset e altri network.
Peraltro, cantante e compositore di fama internazionale, Dammicco è sempre stato tra i principali sospettati di essere il cantante di Ulisse 31!

ULYSSES 31 E LAMÙ: STESSO INTERPRETE?

Esperti musicali hanno confrontato la voce delle due sigle, affermando che può trattarsi proprio dello stesso cantante.
Può darsi quindi che la sigla di Lamù sia stata incisa dalla stessa Baby Records, utilizzando una base di Levy/Saban arrivata dagli USA?

TORNIAMO A TELECAPRI

Costantino Federico (proprietario di Telecapri) e Ciro Dammicco sono soci in affari: nel 2016 hanno lanciato One Talent Tv, canale digitale dedicato ai talenti italiani. Il canale è stato ideato proprio da Dammicco (già fondatore di Videomusic ed Eagle Pictures) e l’editore Federico.

CONCLUSIONI

È stato un viaggio intricato, lo so.
Tra controversie legali, televisioni, accordi, acquisizioni, studi di registrazione.
Colossi come gli israeliani Saban e Levy della Saban Entertainment, gli egiziani Agrama della Harmony Gold, gli imprenditori italiani Berlusconi di Fininvest/Mediaset e Federico di Telecapri.
La Baby Records di Ulisse 31 e Il magico mondo di Gigì.
E un cantante misterioso che può essersi trovato in mezzo a storie davvero troppo grandi, miliardarie.

Lamù la ragazza dello spazio, dal 1984, va in onda su EuroTv: sembra non esserci più interesse nel far uscire il disco, e la canzone (senza diritti assolti?) viene dimenticata per anni, per poi diventare un mirabolante caso tra gli appassionati.
Dal 7 maggio 2018 l’anime è tornato in onda, dopo trentacinque anni, proprio su Telecapri.

fonti consultate:

Special thanks to Gatz76!


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