Il giardino delle parole – Recensione


Dopo la scalata al successo dell’ormai pluripremiato regista Makoto Shinkai, la Star Comics ci ha proposto la versione manga dei sui più celebri lungometraggi, le cui storie sono state disegnate da diversi mangaka di successo e quindi si presentano con diversi stili.

Il Giardino delle Parole (Garden of Words), per chi non fosse riuscito ad assistere alla sua proiezione in sala a maggio del 2014, segue precisamente il lungometraggio. Mentre in Giappone la pubblicazione è iniziata a giugno 2013 sulla rivista Monthly Afternoon di Kodansha ed è finita a settembre dello stesso anno, in Italia abbiamo dovuto aspettare giugno 2015 per la pubblicazione di un volume unico.

I disegni sono a cura di Miidori Motohashi e riprendono tutta la fisionomia e le dinamiche dell’opera di animazione di Shinkai: tavole moderne e pulite, adatte ad esprimere il tema dell’amore “alla giapponese”. Lo stesso regista aveva dichiarato infatti che questa sarebbe stata la sua prima opera ad avere alla base il concetto di “koi”.
La parola “koi” sta ad indicare un tipo di amore passionale e romantico (potrebbe essere riferibile alla fase dell’innamoramento) ed è contrapposto al termine “ai” – secondo Shinkai questo è un concetto introdotto e importato dall’Occidente – che invece indica l’amore vero, il sentimento puro in se per se.
Proprio perche il termine koi sta ad indicare la fase della “prima cotta”, è spesso associato alla tristezza solitaria e alla nostalgia che accompagna la paura di non essere ricambiati tenendo nascoste le proprie emozioni.


Il Giardino delle Parole parla di un amore quasi proibito, è ambientato in epoca moderna e ci fa vivere l’amore di genere koi piuttosto che ai.

La trama segue le vicende di Takao e Yukari. Il primo è uno studente di scuola superiore che aspira a diventare uno stilista di calzature, la seconda è una giovane donna più grande di lui.
La passione di Takao è chiaramente visibile per la sua ossessione nel guardare scarpe e piedi, disegna infatti sul suo quaderno schizzi di modelli di calzature e ama, come tutti gli artisti, ritagliarsi dei momenti in cui stare da solo cercando di fare ordine tra le sue idee.

Nei giorni di pioggia invece di andare a scuola, si reca abitualmente in un giardino dove con la solitudine assicurata può dedicarsi alla sua passione. Qui una mattina si imbatte in Yukari, una donna particolare che già di prima mattina beve birra e mangia solo cioccolata…

I due cominciano a scambiarsi qualche parola senza chiedere delle rispettive vite private e iniziano ad avvicinarsi sempre più, giorno dopo giorno, acquazzone dopo acquazzone.

Tuttavia quegli incontri ripetuti , che sembrano sospesi nello spazio e nel tempo , sono destinati a svanire con la fine della stagione delle piogge, per lasciare posto ad una dura realtà in cui si troveranno sentimentalmente coinvolti.

Una versione attuale e fresca di un tema delicato per molti adolescenti e adulti, una storia in cui non tutti si ritroveranno, ma ne apprezzeranno l’attualità e il modo di esprimere i sentimenti nelle diverse fasi della vita.
La Star Comics lo propone in un unico volume con sovraccopertina al prezzo di 5,50 euro.

 

 

Abbiamo parlato di:

IL GIARDINO DELLE PAROLE
Storia: Makoto Shinkai
Disegni: Midori Motohashi
Editore: Edizioni Star Comics
Prezzo: € 5,50
 
Il giardino delle parole – Recensione

Il giardino delle parole – Recensione


Saki

Cuore giapponese in un corpo italiano, leggo manga dalla più tenera età e sogno ancora di cavalcare Falcor! Curiosa fino allo sfinimento, sono pronta a parlarvi delle mie scoperte!

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