Bob Iger, CEO Disney parla di Marvel, Star Wars, X-Men e Fox

L’uomo più potente della Disney parla per la prima volta dell’acquisizione della Fox, del futuro degli X-Men e dei nuovi film di Star Wars (facendo mea culpa su Solo)

Bob Iger è senza ombra di dubbio una figura chiave per il mondo dell’intrattenimento: è il CEO della Disney, dunque ogni decisione sull’immensa galassia di personaggi che vengono gestiti dall’azienda di Topolino, viene presa da lui. Mentre il servizio streaming Disney Play è ancora in lavorazione, ha rilasciato una bella intervista a  The Hollywood Reporter, di cui vi riportiamo le dichiarazioni più interessanti.
Iger parla di tutto: non solo Disney, ma anche Marvel (con il futuro degli X-Men), Star Wars, l’acquisizione di Fox e tanto altro ancora. Per la prima volta viene data anche una risposta chiara ed esaustiva sul caso James Gunn.

Partiamo dai personaggi mutanti, che dopo tanti anni finalmente tornano a casa dopo l’esperienza Fox:

Penso che ci sia una sola soluzione per quanto riguarda la gestione dei franchise Marvel prima controllati dalla Fox. Voglio stare attento a ciò che dico per rispetto a quanto comunicato ai rappresentanti della Fox, ma penso che questo lo sappiano ed è normale sia così: l’unica cosa sensata è che tutti i franchise Marvel siano visionati da una sola identità (Marvel Studios) coordinata ovviamente da Kevin Feige. Non possono esserci due Marvel. Kevin ha molte idee, non so se Deadpool diventerà un Avengers ma, chi lo sa?

Finalmente è arrivata dunque la conferma: gli X-Men presto o tardi verranno integrati del Marvel Cinematic Universe. Una cosa scontata, certo, ma è sempre meglio avere un riscontro ufficiale. L’intervista prosegue parlando di Star Wars: il flop di Solo ha modificato un po’ le strategie aziendali:

Se il franchise di Star Wars è riuscito a resistere a La Minaccia Fantasma e a L’Attacco dei Cloni, è abbastanza difficile pensare che Gli Ultimi Jedi possa aver fatto tutti questi danni […] Non penso che il pubblico sia stanco di Star Wars. Ritengo, semplicemente, che la campagna marketing sia stata insolitamente povera, visto e considerato che poi parliamo di un film di un’etichetta della Disney.

Molti hanno criticato sia la data di uscita di Solo (troppo vicina a Gli Ultimi Jedi), che lo scarso sforzo fatto dal marketing, probabilmente perché impegnato a promuovere il kolossal Avengers: Infinity War. Iger ammette le sue colpe, dando anche sostanzialmente ragione a queste tesi:

Osservando la situazione a ritroso, anche considerando i vari incassi al botteghino, penso di aver commesso l’errore di aver affrettato i tempi e di aver fatto le cose troppo di fretta. È probabile che faremo tesoro degli errori e rallenteremo il ritmo, ma questo non significa che bloccheremo i lavori di J.J. Abrams su Episodio IX; abbiamo altri progetti, anche la stessa nuova saga in mano a  Benioff e Weiss (autori di Game of Thrones, ndr), di cui ancora non esiste un programma specifico e siamo dunque in tempo per programmare facendo più attenzione sui tempi e sul volume dei contenuti. Più attenzione e cura a ciò che verrà dopo il film di J.J. quindi, tutto qui.

Iger suggerisce dunque che dopo Episodio IX potrebbe anche esserci una pausa per il franchise. In effetti un cuscinetto di qualche anno tra una saga e l’altra potrebbe riaccendere l’interesse dei fan. Proseguendo con la chiacchierata, il CEO di Disney conferma che ha già incontrato i vertici di Fox con cui lavorerà, confermando la squadra che così bene ha fatto in questi anni. Ha poi parlato del nuovo servizio streaming, Disney Play e del pericolo di avere troppi network simili tra loro (anche se a suo parere, Disney avrà senz’altro una marcia in più):

Certo, sono impressionato dai risultati raggiunti da Amazon e Netflix, ma nessuno di loro è la Disney o la Marvel. O la Pixar. O Star Wars, o National Geographic, o FX, o Fox Searchlight, o Avatar… potrei andare avanti. Una volta entrati nel loro business, avremo un grande vantaggio dal punto di vista dei contenuti, e questo ci permetterà di concentrarci sulla qualità rispetto alla semplice quantità.

Iger ha poi concluso parlando anche dei licenziamenti di Roseanne Barr e James Gunn, di cui si assume tutte le responsabilità:

Direi che ho contribuito dando il mio sostegno alle decisioni che erano già state fatte. Quella di Roseanne è stata completamente unanime. Abbiamo parlato di come sarebbe stata conunicata e quando, perché c’erano diverse cose da tenere in considerazione, ma la decisione è stata completamente unanime. La decisione su James Gunn mi è stata riferita come unanime da diversi executive dello studio, e io l’ho sostenuta. Non mi sono pentito della loro decisione.

 

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