Tite Kubo – From Japan to Lucca

copertina focus tite kubo

Chi segue uno dei mainstream attualmente tra i più famosi, sarà stato ben felice di apprendere la notizia che al Lucca Comics & Games di quest’anno, la Panini porterà come ospite niente di meno che Tite Kubo! Il suono nome è lo pseudonimo di Norimaki Kubo, nato ad Hiroshima del 1977, è divenuto famoso oltre i confini del Giappone grazie al popolare Bleach.

Cominciò a disegnare manga alle scuole superiori, appena in terzo liceo, distinguendosi con Zombie Powder.  Con questo tentò il concorso per la pubblicazione su Shonen Jump, ma inizialmente non fu accettato per la sua scarsa esperienza; successivamente aiutato da un editor della rivista, continuò il suo lavoro ottenendone la pubblicazione in 4 volumi a partire dal 1999.

Pochi anni dopo, nel 2001, disegnò Bleach: speranzoso per una sua serializzazione si ripresentò alla casa editrice, ma anche stavolta il progetto venne rifiutato. Kubo stava per mollare l’impresa, ma in quel momento fu il grande Akira Toriyama, che avendo letto la prima stesura del suo fumetto, iniziò a incoraggiarlo a non arrendersi, fiducioso che il suo talento sarebbe stato presto riconosciuto.

Le parole del maestro lo incoraggiarono e nel 2002 Bleach ottenne la pubblicazione regolare su Weekly Shonen Jump. Divenne subito un successo internazionale, ispirando anche un’anime e continuando la pubblicazione fino ad oggi. A ottobre uscirà in Italia l’ultimo numero, il 74 (in Giappone si è concluso ad agosto 2016) dopodiché, Kubo ha affermato di non avere altri progetti in mente. Un particolare di questo autore è che sia i soggetti protagonisti, che la storia in sé, sono interamente opera sua.

tite kubo

Grazie ai social siamo venuti a conoscenza che non è stato solo il grande Toriyama ad incoraggiare Kubo: al decimo anno di pubblicazione della sua celebre opera, il mangaka fu colpito da una serie di malesseri che lo costrinsero a letto per molto tempo. Il suo umore fu ridotto talmente a terra da indurgli l’idea di cambiare il finale di Bleach o addirittura interrompere la serie.

Proprio in quel momento, tra le lettere dei tanti fan, ne arrivò una senza indirizzo, né nome del mittente: a scrivere fu un bambino molto malato che si trovava in ospedale da molto tempo e non aveva molte speranze di poter tornare alla sua vita di tutti i giorni. Il bambino scrisse della sua situazione ormai terminale, aggiungendo che aveva desiderato più volte di morire, ma i medici e i familiari lo avevano convinto a godersi al meglio la sua vita, seppur con aspettative di un solo anno e mezzo. Il bambino decise così di tuffarsi nella lettura di qualcosa che lo avrebbe distratto e cominciò a leggere proprio il suo Bleach, restandone affascinato.

Chiese poi ai genitori di spedire la lettera dopo la sua morte, quindi quando Kubo la ricevette, il bambino se n’era purtroppo già andato.

«Kubo sensei, ho solamente una richiesta da farti. Per favore disegna BLEACH nel modo in cui desideri farlo, fino alla conclusione. È questo ciò che mi piacerebbe leggere». Queste erano le ultime parole della commovente lettera.

Il mangaka ovviamente rimase molto scosso e decise di reagire concludendo l’opera esattamente come aveva in mente fin dall’inizio. A rendere omaggio al desiderio del bambino ci pensò dopo la fine della stesura: nel novembre dello scorso anno pubblicò tramite Twitter una ministoria di 11 pagine, il cui protagonista era proprio lui mentre leggeva la toccante lettera. Vi riportiamo qualche pagina:

Alla fine inaspettatamente lasciò questo messaggio: «Ho una richiesta per tutti voi… potreste aiutarmi a trovare il mittente di questa lettera? Vorrei esprimergli la mia gratitudine. Perché non è in grado di leggere questo mio ringraziamento»

Tite Kubo ha lasciato una dedica bellissima ad un bambino che ha vissuto tra le pagine di Bleach per 18 mesi, ma non ha potuto leggerne la fine.

Commossi dalla storia e ancora più ammirevoli verso il sensei, non vediamo  l’ora di incontrarlo di persona a Lucca!

Saki

Saki

Cuore giapponese in un corpo italiano, leggo manga dalla più tenera età e sogno ancora di cavalcare Falcor! Curiosa fino allo sfinimento, sono pronta a parlarvi delle mie scoperte!

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