Superman – Le migliori storie di tutti i tempi (secondo noi)

Il 2018 è un anno molto importante per Superman: non solo ha tagliato il traguardo dei 1000 numeri con la storica testata Action Comics, ma spegne anche 80 candeline. Abbiamo dunque deciso di dedicare all’Uomo d’Acciaio uno speciale che ripercorra le migliori storie di tutti tempi. Secondo noi, ovviamente.

Parlare di Superman non è mai semplice, si rischia sempre di cadere nella banalità, probabilmente la cosa peggiore che possa accaderti se hai deciso di scrivere qualsiasi cosa. Contrariamente a quello che potrebbe essere il pensiero comune, l’Uomo d’Acciaio non è davvero mai stato banale, fin dai suoi esordi, lontani ben 80 anni da oggi. Quando il personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster ha fatto la sua comparsa nelle edicole americane era diverso da tutti: non si era mai visto un super-eroe prima e quell’intuizione folgorò l’immaginario di un’intera generazione, dando vita a una era per il fumetto. Gli anni passavano, le mode anche, ma lui era sempre lì: sorridente, a volte sin troppo perfetto, ma sempre pronto a volare in nostro soccorso. Gli eroi diventavano via via sempre più oscuri, maledetti o estremi, ma lui no. Perché sarebbe stato banale esserlo, la vera trasgressione continuava a essere lottare per la verità e la giustizia, difendere la vita anche a costo di fare scelte impopolari. Eroi e personaggi continuavano a passare nel grande oceano dei comics, ma solo lui e pochissimi altri sono rimasti fedeli a loro stessi.

Proprio perché di banale, Superman non ha mai avuto niente. In un mondo cinico e spietato, Superman affronta i problemi con il sorriso, ultimo baluardo di una genuinità perduta.
E – ve lo posso garantire – sicuramente mai banale.

Queste sono le migliori 10 storie di Superman (secondo me, ovviamente). Spero davvero d’incuriosirvi a provarne almeno una, se ancora non le conoscete.
In ognuna scoprirete aspetti diversi del nostro Clark, che vi porteranno, pian piano a guardare il suo lato più “super”: quello umano.

Tanti auguri, Azzurrone.

 

Superman: L’Uomo d’Acciaio
Superman: The Man of Steel
Di John Byrne e Dick Giordano
1986

Se dovessi consigliare a qualcuno una sola storia per iniziare a leggere Superman, sarebbe senza ombra di dubbio questa: non si può davvero prescindere da Man of Steel. Nel 1986, la DC Comics decise di effettuare il primo, grande reboot della sua storia e affidò il suo personaggio simbolo nelle sapienti mani del grande John Byrne, autore britannico che da tempo lavorava negli States. Byrne riscrisse in modo perfetto la storia dell’Uomo d’Acciaio (fu proprio lui a coniare questo soprannome per il nostro eroe), riuscendo nella straordinaria impresa di ricreare il personaggio per le nuove generazioni. Punto fermo della continuity di Superman, ancora oggi è una miniserie che viene presa come modello ogni qual volta si cerca di aggiornare le origini del primo e più grande tra i supereroi. Recentemente è stata ristampata sia dalla Eaglemoss Collection nella collana DC Comics: Le grandi storie dei super-eroi, che dalla RW/Lion. La cura editoriale è sempre di quest’ultima, cambiano però la copertina e l’introduzione. Assolutamente consigliato.

 

Superman: La saga di Supergirl
Superman: The Supergirl Saga
Di John Byrne
1988

Questa probabilmente non sarà una delle storie più belle, ma sicuramente è fondamentale nella lunga storia editoriale di Superman: qui, infatti, il nostro eroe per la prima (e unica) volta decide di uccidere i suoi nemici. L’Uomo d’Acciaio accede a un universo parallelo, in cui la sua controparte (Superboy) si è sacrificata per salvare l’umanità; una ragazza, che si fa chiamare Supergirl ha richiesto il suo aiuto per fermare l’avanzata di tre pericolosi criminali kryptoniani: il generale Zod, Quex-Ul e Zaora, che dopo essere fuggiti dalla loro prigione, hanno sterminato quasi del tutto la popolazione mondiale. I malvagio trio sta per arrivare anche nel nostro universo, ma prima che questo accada, Superman decide di compiere il gesto estremo: li uccide con la kryptonite. Questa decisione comporterà una serie di dilemmi morali per l’Uomo d’Acciaio, che mai si sarebbe aspettato di trovarsi costretto a eliminare fisicamente i suoi nemici. Una delle saghe più importanti di John Byrne, che ha segnato un intero arco narrativo per il nostro eroe. Negli Stati Uniti questa storia è apparsa su Superman Volume 2 #21-22 e Adventures of Superman #444 (1988), in Italia non viene purtroppo ristampata da anni.

 

Superman: Red Son
Superman: Red Son
Di Mark Millar (testi), Dave Johnson e Killian Plunkett (disegni)
2003

Cosa sarebbe successo se la navicella che ha portato il piccolo Kal El sulla Terra fosse atterrata nell’ex Unione Sovietica anziché negli Stati Uniti? Mark Millar, coadiuvato ai disegni da Dave Johnson e Killian Plunkett, risponde a questa domanda con una storia (ovviamente fuori dalla continuity ufficiale) che è diventata immediatamente un grande classico. Red Son racconta in modo sorprendente  le gesta di un Superman che crede fermamente negli ideali del socialismo marxista, seguendo ciecamente il partito comunista e il sogno di Stalin. Immancabili le presenze di Batman (considerato un terrorista nemico del popolo) e Lex Luthor, che mantiene le sue origini americane e ha addirittura tutti gli Stati Uniti dalla sua parte. Un volume da avere assolutamente nella propria libreria.

 

All Star Superman
All Star Superman
Di Grant Morrison (testi) e Frank Quitely (disegni)
2006/2008

Anche qui ci troviamo decisamente davanti a un’opera fuori dalla continuity: All Star Superman è senza ombra di dubbio la più grande dichiarazione d’amore che un autore abbia mai fatto a un personaggio. Grant Morrison ce la mette tutta per ricreare l’atmosfera golden age che tanto lo affascina, aggiungendo anche quel tocco di sense of wonder che difficilmente si riesce a trovare nelle storie moderne. Quitely poi ci regala una versione dell’Azzurrone davvero particolare, adattissima per il tipo di storia. Morrison celebra la grandezza di Superman in una storia racconta i suoi ultimi momenti di vita, mischiando elementi vintage a quelli attuali, fondendo tutta la storia del personaggio in un solo, grande racconto… dei suoi ultimi giorni di vita. Un’opera imprescindibile, disponibile sia in fumetteria che in libreria, pubblicata da RW/Lion.

 

Per l’uomo che aveva tutto
For the Man Who has Everything
Di Alan Moore (testi) e Dave Gibbons (disegni)
1985

Evidentemente il destino vuole che quando Alan Moore e Dave Gibbons decidono di lavorare insieme, il risultato non può che essere un capolavoro. È successo con il seminale Watchmen e – seppur in misura decisamente minore – anche in questa piccola, grande perla dell’epoca pre-Crisis. Moore e Gibbons regalano a Superman un compleanno da incubo… o dovremmo dire da sogno? Batman, Robin e Wonder Woman raggiungono la Fortezza della Solitudine per festeggiare il nostro eroe, ma una volta entrati lo trovano in stato catatonico, avviluppato a una grossa pianta aliena. Proprio mentre i tre cercano di esaminare la situazione, ecco comparire il perfido Mongul, storico nemico di Superman, che ammette di aver mandato l’Uomo del Domani in coma grazie a questa particolare pianta chiamata Clemenza Nera. Fondamentalmente si nutre della sua bio-aura mentre gli fa vivere un sogno piuttosto realistico ispirato ai suoi desideri più intimi. In questo sogno, Superman sta vivendo una vita normale di padre di famiglia sul suo pianeta d’origine, Krypton. Mentre Wonder Woman combatte Mongul, Batman e Robin cercano un modo per liberare il nostro eroe, che passa dal sogno all’incubo, restando in perenne pericolo di vita. Una storia bellissima, un gioiello offertoci da due autori incredibili. In Italia è stata ristampata nel volume Superman: le storie di Alan Moore, della Planeta DeAgostini.

 

Superman: Stagioni
Superman for all seasons
Di Jeph Loeb (testi) e Tim Sale (disegni)
1998

Jeph Loeb e Tim Sale sono due autori molto particolari: in coppia riescono radicalmente a trasformarsi, trovando ispirazioni che probabilmente singolarmente non riescono a trovare, Ogni personaggio passato solo le loro sapienti mani ne ha beneficiato e Superman non fa certo eccezione. Stagioni è una poetica rilettura della vita del giovane Clark Kent, dall’infanzia sino ad arrivare all’età adulta, in cui lo vediamo muovere i primi passi come eroe di Metropolis. Ogni stagione rappresenta un momento specifico della sua vita ed è indubbiamente una delle opere più belle e intense che siano mai state dedicate al personaggio. L’ultima edizione italiana risale al 2012, non è facilissimo trovare questo splendido volume, ma qualora doveste trovarvelo tra le mani non esitate e prendetelo al volo. Non ve ne pentirete.

 

 

La morte di Superman
Death of Superman
Di Dan Jurgens, Jerry Ordway, Louise Simonson e Roger Stern (testi) e Dan Jurgens, Tom Grummett, Jon Bogdanove e Jackson Guice (disegni)
1993

Ok, qui non si tratta di universi paralleli o storie immaginarie: è successo veramente. Nel 1993, la DC Comics organizzò un evento editoriale complesso e lungo, in cui veniva narrata la morte e la successiva resurrezione di Superman, in tre archi narrativi di grandissimo impatto visivo, con momenti davvero strazianti. Il dolore di Lois nel vedere cadere l’uomo che ama, le lacrime di Jonathan e Martha Kent mentre assistevano, impotenti, alla morte del loro unico figlio in diretta televisiva, mentre cadeva sotto i colpi del mostruoso Doomsday. Mai, prima di quel momento, il personaggio simbolo di una casa editrice era stato ucciso: all’inizio degli anni 90, i lettori furono davvero increduli. Sapevamo che sarebbe tornato, certo, ma la battaglia che ha privato il mondo del suo campione rimarrà per sempre un momento topico nella storia della DC Comics. Una pietra miliare da avere.

 

Superman: Identità Segreta
Superman: Secret Identity
Di Kurt Busiek (testi) e Stuart Immonen (disegni)
2003

Torniamo a parlare di un “racconto immaginario”, ovvero fuori continuity: Identità Segreta parla di un ragazzo come tanti, che vive probabilmente proprio nel nostro mondo, il cui nome è Clark Kent. Proprio come il famoso personaggio dei fumetti (di cui lui è un grande fan), esattamente. Al contrario dell’Uomo d’Acciaio, però, lui non riesce a passare un’infanzia felice e spensierata: proprio a causa del suo nome viene costantemente bullizzato dai suoi compagni di classe, che non perdono occasione per prenderlo in giro o fargli qualche pessimo scherzo. Incredibilmente, durante l’adolescenza il giovane Clark riesce a sviluppare dei poteri simili in tutto e per tutto al suo omonimo dei fumetti… e da lì cambia, inevitabilmente, tutto. È sostanzialmente una storia “al contrario”: tutti sanno che Clark Kent è Superman, ma ovviamente nessuno crede che possa esserlo davvero. Un volume bellissimo, impreziosito dai bellissimi disegni di uno Stuart Immonen in stato di grazia, che afferra al volo il messaggio che vuole veicolare Kurt Busiek, traducendolo in un fumetto davvero fantastico. Consigliato anche a chi non è un grande fan di Superman.

 

Superman: Origini
Superman: Secret Origins
Di Geoff Johns (testi) e Gary Frank (disegni)
2009

Nel corso degli anni, la DC Comics ha creato non poche incongruenze con la continuity: se fino all’inizio degli anni 2000 si rispettava quello che era successo da Crisis (quindi dal primo reboot) in poi, improvvisamente sono cominciati a comparire riferimenti anche all’epoca pre-reboot, con conseguente confusione da parte dei lettori. Bisognava dunque rifare il punto della situazione, ecco perché vennero varati una serie di albi denominati “Secret Origins“, che in qualche modo aggiornavano la continuity operando qualche cambiamento qua e là. Il volume in questione, scritto da Johns e Frank è probabilmente la più bella rilettura dei primi anni di vita del nostro eroe dai tempi di Man of Steel di Byrne. Un racconto bello, sincero, fatto da due autori palesemente innamorati del personaggio e della sua storia.

 

Cos’è successo all’Uomo del Domani?
Whatever Happened to the Man of Tomorrow?
Di Alan Moore (testi), Curt Swan e Kurt Schaffenberger (disegni)
2009

Questo è probabilmente il miglior numero di Action Comics di tutti i tempi (almeno finora). Per molti, questa è stata addirittura l’ultima apparizione del “vero” Superman: dal mese successivo il personaggio fu cambiato in modo piuttosto sostanziale da John Byrne (con Man of Steel), come conseguenza di Crisi sulle Terre Infinite e del primo reboot nella storia della DC Comics. Superman sarebbe ripartito da zero, con storie e disegni decisamente più al passo con i tempi… ma bisognava dare una degna conclusione all’Uomo del Domani. Epica, eroica quanto basta per emozionarci pagina dopo pagina, fino ad arrivare all’incredibile conclusione. 
In Cos’è successo all’Uomo del Domani?, vediamo Superman accerchiato dai suoi nemici più letali: una drammatica successione di eventi ci fa scoprire che dietro l’unione di questi criminali si nasconde il perfido Mr. Mxyzptlk. Nonostante l’eroe riesca a battere ancora una volta il folletto, appare inevitabile l’estremo sacrificio… anche se non sarà esattamente come il lettore si aspetta.
Una storia bellissima, che coglie in pieno lo spirito della Silver Age e la conclude nel miglior modo possibile. Alan Moore riversa tutto l’amore che ha per Superman, realizzando un capolavoro che rimarrà per sempre scolpito nei cuori dei lettori. Curt Swan e Kurt Schaffenberger (due dei più grandi artisti nella storia del personaggio) mettono il punto esclamativo sulla fine più bella che si potesse immaginare per il personaggio. Anche questa storia è contenuta nel volume Superman: le storie di Alan Moore della Planeta DeAgostini.

 

Bonus track

Parlando di un personaggio con ben 80 anni di storie, capite bene che sole 10 storie sono davvero poche per racchiudere un personaggio così importante, dunque due “tracce bonus” dovete assolutamente concedermele. Si tratta di volumi importanti, che andrebbero letti perché il loro valore è assolutamente pari a quello degli altri. Parliamo di due riletture molto diverse del mito di Superman, una inserita nella continuity del persoaggio, l’altra assolutamente immaginaria.

Diritto di Nascita
Birthright
Di Mark Waid (testi) e Leinil Francis Yu (disegni)
2003

Mark Waid è entrato nella storia del fumetto americano per aver scritto Kingdom Come, una delle più belle storie DC Comics degli anni ’90, splendidamente illustrata dal talento di Alex Ross. Eppure non gli bastava, voleva fare di più. Ha rilanciato Flash in un momento molto particolare della sua vita editoriale, ma la sfida vera era l’Uomo d’Acciaio. Una sfida assolutamente vinta, perché Diritto di Nascita va a colmare alcuni buchi lasciati in sospeso da Man of Steel ed è come se andasse a completare l’opera di Byrne, aggiungendo elementi che ancora oggi vengono tenuti in considerazione. Vediamo Clark andare in giro per il mondo, fare esperienze, diventare uomo prima ancora che eroe. Una grande storia, disegnata in modo perfetto da Leinil Francis Yu.

 

Alieno Americano
American Alien
Di Max Landis (testi) Nick Dragotta, Tommy Lee Edwards, Joelle Jones, Jae Lee, Francis Manapul, Jonathan Case e Jock (disegni)
2015

Se volete convincere qualcuno che Superman non è solo un tizio potentissimo che vola, questo è il volume che fa per voi. Max Landis, insieme a una serie di artisti davvero notevoli, racconta una storia dell’Uomo d’Acciaio davvero fuori dal comune, immaginandolo come un ragazzo moderno, cresciuto proprio come noi. Per la prima volta viene mostrato un lato più leggero del carattere di Clark Kent (non che solitamente sia pesante, intendiamoci), incredibilmente propenso allo scherzo e al cazzeggio, mentre cerca di fare le esperienze che inevitabilmente lo porteranno a essere l’eroe che è destinato a diventare. Trattandosi di una storia fuori continuity, non serve conoscere nulla del personaggio: solo tanta voglia di leggere un volume assolutamente ben scritto, che proietta Superman nel terzo millennio. Qui potete leggere la nostra recensione.

 

 

 

Mr. Kent

Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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