Ritorno al bosco dei 100 acri: il film su Winnie The Pooh vietato in Cina

Il film live action su Winnie The Pooh non uscirà in Cina a causa di un problema legato al suo presidente Xi Jinping. Ecco cos’è accaduto

A quanto pare i cinesi dovranno fare a meno del film live action dedicato a Winnie the Pooh, Ritorno al bosco dei 100 acriCome riporta Deadline il presidente del paese più vasto al mondo ha qualche remora nei confronti del tenero orsacchiotto della Disney.

Cathleen Taff, vicepresidente esecutivo della distribuzione cinematografica, manager del franchise e addetta agli insights sul business e sull’audience, ha confermato il bando del film.

La Cina, da qualche anno a questa parte, ha mostrato una certa attenzione al personaggio di Winnie the Pooh. Tutto ciò è dovuto al fatto che è emersa una certa somiglianza tra il Presidente Xi Jinping e l’orsacchiotto ghiotto di miele dei libri di A.A. Milne. Infatti, Pooh è stato cancellato da tutti i social media del paese e la sua immagine non può essere diffusa. Winnie è così diventato un simbolo di resistenza politica di tutti i detrattori del partito comunista a capo dello stato.

A luglio, il conduttore del programma HBO The Last Week Tonight John Oliver era stato censurato in Cina, proprio perché aveva sottolineato la somiglianza tra il personaggio di fantasia e il Presidente cinese:

“A quanto pare, Xi Jinping è molto sensibile riguardo alla questione Winnie The Pooh. La somiglianza non è poi così eclatante, a essere sinceri. Ma il fatto che a lui dia fastidio significa che le persone non smetteranno mai di parlarne”.

Aveva dichiarato il conduttore.

La censura ufficiale parte proprio con il film diretto da Marc Forster con l’attore Ewan McGregor nei panni di Christopher Robin. Il film ha raggiunto i 25 milioni di dollari al botteghino soltanto nel primo weekend. Il risultato è stato anche migliore de Il drago invisibile, film adattato da uno dei classici Disney lo scorso anno. Il margine di guadagno è previsto superare anche il precedente titolo del franchise uscito nel 2011, che aveva incassato 33 milioni di dollari in totale.

La pellicola non potrà però contare su una grandissima fetta di guadagno quale il popolo cinese per via della censura imposta dal presidente. Uscirà invece nei cinema italiani il 30 agosto 2018.

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