Ranma ½ e le sorgenti maledette: un viaggio nel campo di addestramento più folle che abbiate mai visto

copertina speciale ranma

 

ranmaPossibile che nessuno voglia stare a sentire quest’uomo? La guida delle sorgenti maledette ci ha provato in tutti i modi a mettere in guardia i folli avventori sulle maledizioni che caratterizzano questo luogo sperduto della Cina, ma a nulla è servito. E meno male aggiungo io, altrimenti Ranma ½ non avrebbe visto la luce.

La redazione di MegaNerd sa che la Signora Moroboshi ha un vero e proprio debole per la Cina e ogni scusa è buona per poterne parlare. E non sono l’unica: anche la grande Rumiko Takahashi pensa che questa parte di mondo sia uno dei luoghi più affascinanti della Terra.

Sapevate che le sorgenti maledette dove Ranma, Genma Saotome e i diversi coprotagonisti dell’opera più spassosa della sensei esistono veramente? No? E allora vi porto a fare un giro immediatamente!

La sfortuna di Ranma e degli altri visitatori che popolano il suo mondo ha origine da un campo di addestramento in Cina, il Campo di Jusenkyo (o di Chochuansan come lo chiamano i cinesi).

Più di cento specchi d’acqua dai quali affiorano altrettante canne di bambù, danno vita in questa località a quello che è comunemente definito il luogo delle sorgenti maledette. A ogni sorgente è legata una tragica leggenda e coloro che vi finiscono dentro ne subiranno, loro malgrado, la maledizione: l’acqua fredda da quel momento in poi li trasformerà in ogni creatura annegata lì molti secoli prima e soltanto il contatto con l’acqua calda potrà restituirgli il proprio aspetto originario.

– Jusenkyo è un luogo immaginario che la Takahashi colloca in Cina –

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Nel capitolo “Il segreto di Ranma”, la sensei ne fornisce una dettagliata posizione geografica: «Monte Chuanjing, della catena montuosa Bayankala, in provincia di Chinhai, Cina». La maggior parte delle sorgenti si trovano alle pendici del monte Kensei, mentre quelle quasi inaccessibili alle pendici del monte Hooh.

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Ora, le indicazioni fornite dalla geniale Rumiko non sono proprio frutto della sua fantasia.

Quelli che sono i riferimenti alle località citate, con un po’ di sana curiosità possono essere individuati. Se volessimo toglierci lo sfizio, dove dovremmo andare e così fugare ogni dubbio sull’esistenza delle sorgenti?

In una zona meravigliosa della Cina, protetta a nord dal Fiume Giallo e a sud dal Fiume Yangtze, si erge realmente la maestosa catena montuosa di Bayankala (Bayan Har Shan). Queste montagne caratterizzano la provincia cinese di Qinghai. La zona è caratterizzata dalla presenza di numerosi specchi d’acqua, visibili anche dal satellite. È qui che Genma conduce Ranma per realizzare un allenamento sfiancante e affinare le sue tecniche marziali. Almeno questo era il nobile intento. Sappiamo bene che le tecniche marziali di Genma Saotome lasciano molto a desiderare…

Ora che non abbiamo più alcun dubbio sulla loro esistenza, ricordiamoci quali sono le sorgenti principali e le maledizioni che le caratterizzano (così sapete già cosa vi aspetta).

genma saotome
Xiong Mao Nichuan
: in questa sorgente annegò 2000 anni fa un povero panda, sorte che toccherà a Genma Saotome.

ranma saotome

Niang Nichuan: nella sorgente Nian annegò 1500 anni fa una sfortunata ragazza. È la fonte del nostro Ranma Saotome.

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Heito Uen Nichuan: questa fonte è maledetta perché vi annegò 1200 anni fa, un tenerissimo maialino. Sarà la sfortuna che accompagnerà il mitico Ryoga Hibiki.

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Mao Nichuan: la sorgente con una tra le maledizioni più antiche è quella dove annegò una gattina 1800 anni fa. Sarà l’adorabile Shampoo a doverci fare i conti.

mousse

Yazhi Nichuan: la sorgente di Yazhi è il luogo in cui affogò 1300 anni fa una povera papera, sorte che toccherà a quel cecato di Mousse.

collant

Niu He Man Mao Ren: Infine, grazie a quel simpatico di Happosai, il povero Collant Taro appena nato, fu gettato nella sorgente dove morì, ben 2500 anni prima, un uomo delle nevi che era su un toro con un’anguilla e una gru tra le mani (non provate a dargli senso, è la pazzia della Takahashi).

Ora che vi ho rinfrescato la memoria e dato qualche indicazione di viaggio, siete pronti a partire? E mi raccomando, almeno voi ascoltate la guida!

Dal salotto della Signora Moroboshi

 

Sig.ra Moroboshi

Contro il logorio della vita moderna, si difende leggendo una quantità esagerata di fumetti. Non adora altro Dio all'infuori di Tezuka. Cerca disperatamente da anni di rianimare il suo tamagotchi senza successo. Crede ancora che prima o poi, leggerà la fine di Berserk.

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