L’Overwatch League vuole conquistare il mondo

Alla scoperta della Overwatch League, una lega di eSport a livello professionistico del videogame Overwatch

focus overwatch

Il contesto globale dei videogiochi è sempre più cangiante: l’avvento degli eSport, ossia i giochi elettronici che coinvolgono vari giocatori nello stesso momento tramite una connessione Internet, ha rivoluzionato lo scenario globale prima dominato dalle console. L’ Overwatch League, conosciuta con l’acronimo di OWL, spicca per essere una lega di eSport a livello professionisto del gioco Overwatch, prodotto dalla casa Blizzard Entertainment. La lega di Overwatch segue il modello di altri campionati sportivi professionistici di ispirazione nordamericana che si basano su squadre virtuali permanenti, con sede in diverse città. La novità di questo eSport, che parte dal classico concetto dello sparatutto e prevede squadre composta da sei membri, è il premio in denaro annuale assegnato a coloro che vi partecipano, ovviamente a seconda dei risultati. Dopo l’annuncio della creazione di questa lega nel 2016, l’anno scorso si è svolta la sua prima stagione, che ha visto un montepremi generico di 3,5 milioni di dollari per le venti squadre in lizza, una cifra piuttosto importante. Ma, cosa ci aspettiamo dall’edizione dell’anno prossimo? Andiamo a vedere cosa ci attende nel futuro dei videogiochi.

2020, Odissea nel videogioco

“Dal 2020, l’Overwatch League sarà in tutto il mondo”, con queste parole di grande convinzione il commissario della lega Nate Nazer ha voluto presentare in modo deciso l’avvento di questa nuova forma di eSport nel mondo virtuale. La grande lega di questo gioco sarà un fenomeno che andrà oltre le aspettative, sorpassando anche altri giochi come ad esempio Pokémon GO, che hanno riscosso un grande successo in passato. Il grande torneo mondiale dell’anno prossimo prevede la presenza di venti squadre sparse per tutto il globo, tredici delle quali saranno in Nord America, quattro in Cina, due in Europa e una in Corea del Sud, uno dei paesi dove gli eSport la fanno da padrone. Per ogni team esisterà una sede fisica, mentre Blizzard ha già voluto confermare la modalità di svolgimento che prevede che ogni squadra farà metà delle competizioni in casa e l’altra metà in trasferta, quasi come se fosse un campionato di calcio. Non a caso, proprio come nei migliori campionati di calcio è possibile scommettere sul vincitore, con le migliori quote sugli eSport che vedono i Vancouvers Titans tra i grandi favoriti con una quota di 2,50 il 24 aprile. La competizione, che sarà anticipata da alcune partite di esibizione, sarà un evento di proporzioni importanti e farà parlare molto di sé.

 

eSport del futuro

Per prepararsi al grande evento, infatti, per la prima volta si giocheranno vari tornei di esibizione al di fuori dell’ormai mitica Blizzard Arena. Secondo l’opinione di Esport Insider, una delle voci più autorevoli al riguardo, il maxi torneo dell’anno prossimo offre una grande opportunità. Diversamente da altri eSport, come ad esempio PES, Overwatch presenta varie squadre di sei giocatori basate in diverse città, il che aumenta notevolmente la competitività e l’incertezza del risultato. Culturalmente, infatti, in alcuni paesi la passione per i giochi elettronici forma giocatori superiori dal punto di vista tecnico, ma essendo un gioco di squadra gli equilibri possono essere alterati. L’opportunità sarà unica per i fan di questo gioco, che avranno la possibilità di seguire dal vivo le esibizioni delle squadre. L’idea di Blizzard di seguire un formato sportivo convenzionale è chiara, così come è chiara l’intenzione di fornire a ogni squadra una sede che prenderebbe il posto di uno stadio nel quale i supporter di ogni team potranno fare il tifo in diretta. La manovra è dunque ambiziosa: Overwatch cercherà di avere lo stesso effetto dei grandi eventi sportivi classici ma sui gamer, più legati ai videogiochi che agli sport tradizionali. L’atmosfera di un’arena piena di tifosi che seguono la loro squadra preferita mentre si batte contro quella avversaria potrebbe essere molto simile a quella che si vive in una partita di Champions League, la competizione sportiva più importante del pianeta calcistico e quella che da maggiori premi in denaro alle squadre che vi partecipano. Overwatch spicca, dunque, già come un eSport del futuro che intende rompere ogni tipo di frontiera.

Il tentativo di rendere globale questo videogioco è solo l’ultimo passo di una tendenza sempre più galoppante tra i giovani nati dopo il 2000, che vivono la realtà dei giochi virtuali in prima persona praticamente da sempre.

 

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