Darkwing Duck, l’eroe dimenticato

copertina speciale darkwing duck

C’è un eroe di cui nessuno parla.
Un papero che ha fatto del suo meglio per imporsi in un mondo difficile, che forse l’ha accettato fino a un certo punto, ma mai pienamente. Forse perché noi abbiamo Paperinik e a lui non rinunceremmo mai, neanche sotto tortura. Inutile girarci intorno, se ci dovessimo trovare in pericolo, è proprio all’alter ego di Paperino che ci rivolgeremmo. Vuoi perché è stato creato in Italia, vuoi perché con le sue storie siamo cresciuti, vuoi perché la saga di Pk è probabilmente una delle migliori testate supereroistiche degli anni 90 (e prima o poi  ne parleremo, tranquilli…), fatto sta che per noi, il papero mascherato è solo lui.

Però.

Però a un certo punto è arrivato lui, Drake Mallard, meglio conosciuto come Darkwing Duck. Vestito come l’Uomo Ombra (The Shadow,  in originale), un vecchio supereroe creato negli anni ’30 protagonista di romanzi e serial radiofonici, protegge la sua città, St. Canard, con la stessa dedizione con cui Batman protegge Gotham City.

Si getta a capofitto in mille avventure, il pericolo è il suo mestiere e lui gli ride in faccia. In realtà non perché sia chissà quanto coraggioso,  piuttosto quando indossa la maschera perde ogni goccia di buon senso possa avere il suo corpo. Si avvolge nel mantello, gioca con le tenebre neanche fosse un Cavaliere Oscuro, incassa colpi e ne dà altrettanti.
Ma alla fine resta sempre in piedi, nonostante tutto.

Qualche giorno fa, parlando con un amico, ci chiedevamo come mai la Disney non avesse utilizzato direttamente Paperinik, dovendo fare un cartoon/parodia dei più celebri supereroi DC o Marvel. Ci ho pensato parecchio e l’unica risposta sensata che sono riuscito a darmi e che certi personaggi, semplicemente, devono nascere.

Hanno bisogno di vivere e non si possono tenere imbrigliati nella fantasia di un’unica persona. Devono uscire, nascere, crescere e diventare parte dell’immaginario collettivo… perché evidentemente, in qualche modo, abbiamo bisogno di loro. Non degli eroi infallibili, ma di quelli che sbagliano, cadono, si rialzano e sbagliano ancora.
L’esempio è rialzarsi, sempre.

Darkwing Duck ha ovviamente dei punti in contatto con Paperinik, ma non non è la stessa persona. Innanzitutto perché Drake non è Paperino (e già questo non mi sembra poco) e poi perché Doppia D, rispetto al suo collega, non ama lottare da solo.
O meglio… vi farà credere di sì, ma non è la verità.

Darkwing-Duck_jet

Se non ci fosse quel matto di Jet McQuack sempre pronto a guidare il mitico ThunderQuack e offrire il suo aiuto (bizzarro, stravangante e totalmente folle) in ogni puntata, difficilmente le missioni andrebbero per il verso giusto. Vogliamo parlare poi di RobopapMorgana MacCawber? Quest’ultima non solo è una strega (avete capito bene), ma è persino la fidanzata di Drake. Inizialmente faceva la ladra, ma Doppia D l’ha riportata sulla retta via… anche perché era di una bellezza mozzafiato e sarebbe stato davvero un peccato combatterla…

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L’idea di diventare un eroe mascherato gli venne ai tempi del liceo, quando il perfido Megavolt (colui che diventerà la sua storia nemesi) si divertiva a terrorizzare tutti. Drake tentò in tutti i modi di contrastarlo… ma senza successo. Poi una maschera, un mantello ed ecco che in qualche modo il cattivo è stato sconfitto ed era nata una nuova leggenda… ma come gli sarà venuto in mente di creare un’identità segreta? Semplice, ispirandosi a… Darkwing Duck! In uno degli episodi che compongono la prima stagione, l’eroe torna nel passato e incontra il suo sé stesso ragazzo, ispirandolo. Un paradosso temporale folle, che cambia la vita al giovane Drake… inconsapevolmente.

E già, perché il nostro eroe è talmente rimbambito che quell’incontro neanche se lo ricorda più. Crede sia stato un sogno, un vago ricordo… e invece ha incontrato il suo futuro.

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Sbadato, totalmente disattento e con la testa tra le nuovole, ma con l’animo di artista: Drake Mallard è una vera e propria cometa nel grande universo dei paperi. La serie, creata da Tad Stones, nasce come spin off di DuckTales (a indossare i panni del vendicatore mascherato doveva esserci Jet McQuack), ma ben presto si è trasformata in una serie autonoma, con una linea narrativa assolutamente indipendente da qualsiasi altra serie Disney. Darkwing Duck ha dovuto fare tutto da solo, senza avere personaggi di richiamo all’interno della sua serie che potessero in qualche modo essere di richiamo.

Non c’erano Zio Paperone o altri big dell’universo Disney: Doppia D ha faticato per costruirsi un suo piccolo angolo di paradiso mentre faceva a botte, volava da un palazzo all’altro e si schiantava contro una parete come una mosca. Ci è riuscito in parte, visto che la serie non è riuscita ad andare oltre la prima stagione… ed è stato un vero peccato.

Non era fico come Paperinik, figuriamoci se era oscuro come Batman.
Era Darkwing Duck, l’eroe di cui nessuno parla più ma che è rimasto nei nostri cuori (anche per i suoi veicoli speciali: sia l’aereo che la moto erano una ficata, parliamoci chiaro).
Colui che faceva tutto quello che bisognava fare per poi tornare a casa da lei, il suo vero, grande amore: Ocalina, la sua pestifera figlia adottiva.

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Sta calando la notte.
Un fulmine squarcia le tenebre e lui è pronto a gettarsi di nuovo nella mischia.
Perché anche se non lo vediamo, lui è sempre lì. A cercare di far del suo meglio, anche se gli applausi che vorrebbe sono sempre meno. Ma i nostri ci saranno sempre, noi sappiamo chi è lui.
Se c’è un cattivo, lui… lui lo prenderà. E allora…

DAGLI ADDOSSO, DUCK!

darkwing duck

Mr. Kent

 

Mr. Kent

Appassionato di fumetti, curioso per natura, attratto irrimediabilmente da cose che il resto del mondo considera inutili o senza senso. Sono il direttore di MegaNerd e me ne vanto.

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